Hanno fatto saltare per ben tre volte i piani del governo Crocetta, impedendo che l’Assemblea regionale siciliana fosse in numero legale e, quindi, il varo del Dpef, ormai “ostaggio” dei consiglieri dei Cinque Stelle. I 15 deputati del Movimento non mollano: “Chiediamo prima il blocco della costruzione del Muos a Niscemi, altrimenti niente voto al Dpef“. Un braccio di ferro che ha ad oggetto la costruzione del sistema satellitare Muos “incompatibile – secondo i grillini – con la salute dei cittadini di Niscemi e l’area Riserva naturale zona A, viola inoltre la normativa in materia di radiazioni ed emissioni”. “Secondo l’Arpa viola anche il principio di precauzione con gravi danni anche per le persone che abitano nel raggio di 10 chilometri. Tutto questo basta e avanza per supportare una revoca”, ha detto il presidente della Commissione Ambiente Giampiero Trizzino.

Nei giorni scorsi l’Ars aveva approvato una mozione che impegnava l’esecutivo a far bloccare i lavori, ma il cantiere va avanti: i lavori a Niscemi, anzi, accusano, si sono intensificati, sono state già costruite la prima, la seconda e ora si sta ergendo anche la terza torre. “L’invito da parte nostra è dunque procedere subito alla revoca dei provvedimenti e autorizzazioni sul Muos e ricominciare a fare le analisi sull’impatto ambientale e sulla salute della popolazione” ha proseguito Trizzino. “C’è una via possibile sul Muos, non si possono fare spallucce, la Regione deve decidere se vuole fare ciò che suggeriamo oppure no”, ha detto il capogruppo Giancarlo Cancelleri, che conclude: “Stiamo solo verificando che sia applicata la mozione contro il Muos approvata all’Ars, così vediamo chi è davvero a favore e chi è contro”.

“Non siamo parte della maggioranza – ha spiegato poi Cancelleri – Fino ad oggi è capitato che più volte Crocetta abbia messo in atto misure che ci ha visti favorevoli, e lo abbiamo appoggiato, ma non è detto che sia sempre così”. “Il nostro appoggio – ha proseguito Cancelleri- sarà dato alle forze politiche a seconda dei programmi e delle leggi che proporranno. Potrà succedere anche che daremo il voto e appoggeremo proposte dal Pdl se le riteniamo efficaci. Non siamo quindici persone nella maggioranza, assolutamente. Prima valutiamo le proposte”.

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