Lo aveva anticipato nelle ore immediatamente successive la strage di Newtown, ora ha deciso di rompere gli indugi: Barack Obama appoggerà la proposta della senatrice democratica Diana Feinstein di approvare una nuova legge che vieti la vendita delle armi di assalto, sul modello di quella voluta da Bill Clinton e in vigore dal 1994 al 2004.

“E’ chiaro che non abbiamo fatto abbastanza per affrontare la vergogna di questa violenza”, ha detto il portavoce della Casa Bianca Jay Carney annunciando che Obama intende muoversi “nelle prossime settimane”. Oggi il presidente ha parlato al telefono con il senatore democratico Joe Manchin che, alla luce della strage di Newtown, ha ammorbidito la sua linea pro Nra (la National rifle association, potente lobby delle armi) sulle armi d’assalto: “Il presidente è rincuorato da quel che ha sentito da membri del Congresso che si erano finora opposti alle misure di controllo”, ha detto Carney. In serata l’associazione è intervenuta nuovamente offrendo “significativi contributi per prevenire ulteriori massacri“. 

Tra le armi d’assalto ci sono anche i fucili semi-automatici come il Bushmaster AR-15 usato da Adam Lanza quando venerdì scorso ha massacrato 20 bambini di una scuola elementare in Connecticut e 6 adulti.

E da Denver arriva l’ultima notizia di una sparatoria. Un uomo ha aperto il fuoco in una casa nella periferia della città del Colorado, uccidendo tre persone, prima di suicidarsi. Secondo le prime informazioni rilasciate dal sergente dell’ufficio dello sceriffo di Weld County, Tim Schwartz, le vittime sarebbero due donne (una di queste forse un’adolescente) e un uomo, oltre il killer. Sulla scena del delitto è stata trovata una pistola.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Unicef: nel mondo oltre 200 milioni di bambini malnutriti

next
Articolo Successivo

Filippine, dopo 13 anni di ostruzionismo Parlamento vara legge sulla contraccezione

next