A un certo punto don Giulio intona Hotel California. Le grandi navate della chiesa amplificano il suono della chitarra. Qualcuno dei ragazzi sui banchi è perplesso. Nessun timore, il sacerdote suona quelle canzoni a scopo didattico, per mettere in guardia: “Sono belle, vero?”. Ma dietro c’è ii diavolo. “Satana è un angelo della luce”, ammonisce il sacerdote. Il monito è rivolto ai tanti giovani accorsi nell’immensa chiesa del Santissimo Salvatore a Bologna alla veglia di preghiera, un incontro organizzato in meno di 10 giorni per “riparare” gli influssi negativi del concerto di Marilyn Manson e Rob Zombie, che si svolgeva contemporaneamente all’Unipol Arena di Casalecchio.

Quella emiliana era l’unica data italiana della tournée mondiale del Twins of evil tour. In 5 mila sono accorsi nell’arena alle porte di Bologna per il concerto iniziato alle sette di sera, quando Rob Zombie ha presentato i brani dal suo album Mondo sex headDragulaSuperbeastMore human than human, una raccolta di canzoni remixate sia di Rob stesso che della sua band, i White Zombie. Per Marilyn Manson,che tra i tanti travestimenti ne ha sfoggiato uno da cardinale, è stata invece l’occasione per suonare vecchi successi, come Sweet dreams (Are made of this)The dope showAntichrist superstar, sia i nuovi del suo ultimo album Born villain uscito lo scorso aprile, come Slo-mo-tionHey, cruel world…No reflection.

Tutt’altra musica nella fredda chiesa in centro a Bologna. Ai tanti fedeli attenti e un po’ preoccupati di dover cambiare gusti musicali, don Giulio Marra, sacerdote della Comunità Nuovi orizzonti, enumera una serie di gruppi, artisti o canzoni dal a rischio satanismo: Led Zeppelin, Eagles, Queen, Michael Jackson, per non parlare, ovviamente, di Marilyn Manson. Anche Imagine di John Lennon, a suo modo, non si salva: “Perché mi deve dire che immagina che non ci sia paradiso, inferno, e che non ci sia religione?”. Il prete mette in guardia anche dal merchandising: “Attenti, andate a un concerto, comprate un gadget, una maglietta, un ciondolino che potrebbero avere un maleficio addosso e così vi portate quello stress a casa”.

Per don Giulio il rock in generale è una musica a ‘rischio infiltrazioni sataniche’: “Ascoltarla troppo a lungo in un giorno, a volumi molto alti, può avere effetti molto negativi sulla emotività di una persona”. Ma non c’è solo il rock & roll. Tra gli artisti maledetti c’è anche l’idolo delle ragazzine, Tiziano Ferro: “Da lui non me lo aspettavo – spiega don Giulio ai fedeli – ma andate ad ascoltare la canzone Indietro…”. L’incontro è andato avanti sino alla mezzanotte, giusto l’ora che ha visto anche la fine del concerto di Marilyn Manson: “La nostra non è una protesta – spiega Andrea Scandale, uno dei giovani che ha organizzato la veglia – era solo ciò che andava fatto. Siamo un gruppo di ragazzi uniti contro la cultura di morte che si sta diffondendo a Bologna”.

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