“In Italia è in atto un colpo di Stato progressivo. La fine della democrazia un passo alla volta, per abituare il cittadino al cambiamento”. Così Beppe Grillo sul suo blog, interviene sulle trattative in Parlamento per arrivare alla modifica del Porcellum: “Neppure Stalin o Mao hanno avuto la vostra faccia di bronzo, di cambiare le regole del gioco all’ultimo minuto dichiarando che è per la democrazia”. Il leader del movimento 5 Stelle commenta poi anche del ruolo che il Capo dello Stato sta svolgendo nella fase finale della legislatura e del suo settennato: “Nessuno sa quando si voterà, se ci sarà l’election day, con quale legge elettorale, con che circoscrizioni, se ci saranno premi e premiolini e chi lo deciderà. Nulla di nulla a pochissimi mesi dalle elezioni, mentre Napolitano a fine mandato estende le sue prerogative di garanzia della Repubblica a sovraintendente della prossima legislatura“.

Per Grillo, è già deciso che il prossimo presidente “deve essere Monti, nessuna coalizione deve vincere, nessun governo politico dovrà guidare la Nazione, la legge elettorale in gestazione con Calderoli in qualità di legislatore, estrema beffa e presa per il culo degli italiani, va disegnata per escludere ogni possibilità di vittoria del M5S. Chi ha portato allo sfascio il Paese si esibisce in televisione e concede interviste ai giornali proponendosi come il nuovo che avanza, senza pudore, senza vergogna invece di scomparire dalla circolazione” aggiunge il comico genovese, spiegando che è difficile essere allo stesso tempo “sia la malattia, sia la cura”.

“Dove siete stati negli ultimi 20/30/40 anni? Con il culo al caldo grazie ai soldi degli italiani. E da lì – sottolinea – non volete muovervi a qualunque costo, anche stravolgendo la legge elettorale sotto elezioni”. Infine Grillo si congeda con il consueto saluto:  “Ci vediamo (comunque) in Parlamento. Sarà un piacere…”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Primarie, vi state coprendo di ridicolo

next
Articolo Successivo

Firenze, il Comune bocciato dalla Corte dei Conti: “Irregolarità nel bilancio”

next