Ha esordito lodando gli occhi chiari delle donne: occhi “blu per un popolo che vuole restare bianco”. Poi ha lanciato, tra le ovazioni, il suo messaggio: “Viva i bianchi d’Europa, viva la nostra identità, la nostra etnia, la nostra razza: quando la nostra patria viene invasa, bisogna bastonare”.

Sono le parole che Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord ha pronunciato, provocando l’ovazione della platea, ad un convegno organizzato a Orange, in Francia, da “Bloc identitaire”, movimento francese di estrema destra fondato nel 2002 che rivendica 2mila membri.

L’eurodeputato leghista non è nuovo a provocazioni e sortite di questo tipo: meno di due mesi fa ha dichiarato alla trasmissione La zanzara: “Per Roma ci vorrebbe un’opera di derattizzazione. E’ una città schifosissima, sporca, che puzza e fa venire il vomito”.

Ad un congresso della Lega nord a Milano su Mario Balotelli aveva confessato che non gli sarebbe dispiaciuto “fotterlo alla nazionale italiana”, anche se “un po’ scurettino”. Memorabili anche le sue dichiarazioni in difesa dell’autore del genocidio bosniaco: “Mladic è un patriota” o le sue accuse alla società multirazziale con riferimento alla strage di Oslo

 

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