Domenica sera tre uomini con il volto coperto da un cappuccio bianco hanno dato fuoco a una donna di colore con indosso una t-shirt in sostegno di Barack Obama mentre passeggiava in un parco nella cittadina di Winnsboro, in Louisiana. Gli aggressori hanno lasciato l’iscrizione KKK, acronimo di Ku Klux Klan, sul tetto della sua automobile.

La vittima, Sharmeka Moffitt, è stata ricoverata con ustioni in oltre la metà del suo corpo, alcune delle quali di terzo grado, dopo essere riuscita a telefonare al numero delle emergenze. L’Fbi ha aperto un’inchiesta per possibile reato motivato da odio razziale. Gli assalitori hanno cosparso Moffitt di un liquido infiammabile a cui hanno poi dato fuoco. La donna è riuscita a spegnere da sola l’incendio prima dell’arrivo della polizia usando dell’acqua di una fontanella pubblica.

Il parco in cui è stata aggredita non ha alcuna camera di sorveglianza, e sinora non è stato fatto alcun arresto. Dopo aver chiamato la polizia, Sharmeka ha cercato di spegnere le fiamme buttandosi addosso dell’acqua di una bottiglietta, prima che arrivassero i soccorsi. Lo sceriffo locale, Kavin Cobb ha definito l’aggressione “un evento ripugnante” e ha assicurato che le autorità faranno di tutto “per assicurare i responsabili alla giustizia”. Della vicenda ha parlato anche Otis Chisley, il presidente della sezione locale della Naacp, la National Association for the Advancement of Colored People, la più conosciuta associazione antirazzista afro-americana. “Aspettiamo di capire bene come sono andati i fatti. Raccomandiamo tutti di muoversi con prudenza”, ha detto. Al di là dell’esito delle indagini, secondo Chisley,“il razzismo e l’attività del KKK sono una triste realtà in Louisiana”. Infatti, ha concluso, “qui da noi è ovunque, un fenomeno nascosto, ma che esiste”.

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