Una mostra e una pubblicazione per ricordare Papa Wojtyla a un anno dalla sua beatificazione. E’ questo l’omaggio che la città di Bologna, grazie al progetto di UFO – Unione Fotografi Organizzati, vuole rendere alla figura del papa più amato, ma anche parecchio discusso, del Novecento.

Domani, venerdì 21 settembre alle 17, alla presenza del ministro del turismo Gnudi, sarà inaugurata la mostra in sala D’Ercole a Palazzo d’Accursio, con una vasta documentazione fotografica che racconta le visite pastorali di Giovanni Paolo II nel territorio dell’Emilia-Romagna dal 1982 al 1997.

La sua vita, una lunga processione di battaglie, viaggi e iniziative volte a coinvolgere la collettività, anche quando la sua salute era a rischio, lo hanno reso agli occhi di tutti un Papa “buono” e stranamente speciale. Forte avversario dell’oppressione politica, delle ingiustizie e dell’immoralità, soprattutto nell’ultima parte del suo apostolato (c’è chi ne ha criticato la figura politica nei primi anni di papato con le visite amichevoli con un dittatore come l’argentino Videla, n.d.r.) ha sempre privilegiato il dialogo con i giovani, creando numerose occasioni per incontrarli. Apprezzato ed amato per questo suo grande impegno umano, prima ancora che papale, e per la sua capacità di dialogare anche con fronti da sempre ostili.

A Bologna, in occasione del XXIII Congresso Eucaristico Nazionale, la visita vede momenti di grande coinvolgimento emotivo per la città e per le decine di migliaia di fedeli provenienti da tutta Italia e la partecipazione di numerosi artisti, tra cui Bob Dylan, che si esibirono di fronte al santo padre e a 100.000 giovani convenuti alla periferia della città.

Le fotografie sono di Archivio Camst, Camera Chiara foto di Luciano Nadalini e Gilberto Veronesi, Piero Casadei, Studio FN Paolo Ferrari, Umberto Gaggioli, Mario Rebeschini

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