Dai risultati sportivi alla polemica politica. Un “patacca” usato per definire Beppe Grillo, e la campionessa Josefa Idem si getta in un battibecco a distanza, che ha poco a che vedere con i giochi di Londra. Le sue parole, rilasciate al termine della gara di canoa, in poche ore hanno fanno il giro delle tv. Ma soprattutto del web, feudo virtuale del Movimento 5 stelle, che è passato subito al contrattacco. “Lei è un’esponente del Pd – si legge nella pagina Facebook del consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Giovanni Favia – trovo quindi scorretto che usi la sua immagine per attaccare un antagonista politico”.

La discussione prende il via qualche giorno fa, da un intervento di Beppe Grillo dedicato alla manifestazione sportiva più antica della storia. Il blogger genovese sceglie il giorno della sfida del fioretto maschile e della gara di Tania Cagnotto dal trampolino di 3 metri, per pubblicarlo. “Non conosco, né ho ha mai conosciuto, nessuno che pratichi il fioretto o la spada in vita mia, però alle Olimpiadi sono orgoglioso se il mio Paese trionfa sulle pedane. Poi, per quattro anni, non me ne può fregare di meno. È il trionfo del nazionalismo”.Grillo ne ha per tutti. “La medaglia d’oro la conquista il presidente della Repubblica, il telecomando in mano che dalla poltrona, si precipita a congratularsi con l’atleta dandone ampia copertura a tutti i mezzi d’informazione. L’atleta, che una volta diceva alla mamma ‘Sono arrivato uno!’, oggi si prepara a una carriera da parlamentare”.

Un attacco a tutto tondo contro lo spirito olimpico, che non va giù a a Josefa Idem, la canoista quest’anno alla sua ottava olimpiade. A distanza di 4 giorni l’azzurra decide di togliersi il sassolino dalla scarpa. Lo fa al termine della sua ultima competizione, quella dell’addio. “Grillo, sei una patacca” taglia corto la canoista. E poi spiega: “Dispiace molto, questa è una nazionale con un’alta percentuale di atleti nati altrove. Siamo un paese che si emoziona per le Olimpiadi ma non per questo andiamo a invadere e a fare delle guerre. Grillo coglie i momenti per avere visibilità e fare scalpore”.

E se Grillo tace, alle accuse replica il Movimento 5 stelle, facendo quadrato attorno al suo leader. È soprattutto Giovanni Favia a prendere le difese del blogger genovese. “Trovo scorretto che la Idem, esponente Pd, usi la sua immagine di atleta azzurra per attaccare un antagonista politico” commenta con un post ripreso dallo stesso Grillo via Twitter. Favia ricorda le tappe della carriera di Idem, che, oltre ai tanti successi sportivi, ha alle spalle alcuni incarichi nel partito di Bersani. “Dal 2001 al 2007 è assessore allo sport del comune di Ravenna. Mentre dall’ottobre 2009 è responsabile sport del Pd”. Per il consigliere, quindi, la campionessa non parla solo da sportiva, ma anche da esponente politico. Per questo avrebbe dovuto evitare quel commento. “L’analisi di Beppe Grillo – aggiunge – è un po’ più approfondita, che non insulta minimamente la passione degli atleti e per lo sport in generale, ma che evidenzia come la politica nazionale usi le olimpiadi e lo sport per affermare la propria supremazia e potenza”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Il padre di Aldrovandi: “Perché Schwazer espulso e chi ha ucciso mio figlio no?”

prev
Articolo Successivo

Parma, Pizzarotti taglia i biglietti gratis a teatro per assessori e consiglieri

next