Un deputato su cinque assente nel 2012. Il Corriere della Sera stila la classifica degli assenteisti nell’era dei tecnici e del governo Monti e dei tanti voti di tante fiducia. Maglie nere delle presenze in Aula Niccolò Ghedini e Silvio Berlusconi del Pdl. Lo storico legale dell’ex primo ministro si è fatto vedere a una sola votazione su un totale di 1.026. Il Cavaliere ha votato solo due volte, a gennaio e nel mese di febbraio. Secondo i dati sull’assenteismo elaborati dall’agenzia Dire in pratica il 20,05% dei deputati non è entrato in Aula, ovvero un quinto dei 630 deputati pari 126 parlamentari.

Tra i gruppi meno diligenti troviamo i deputati di Popolo e territorio, ex “Responsabili” che hanno raggiunto il 33,7% di assenze. Secondi classificati, ma certamente non medaglia d’argento i deputati del Gruppo misto con il 30% di assenze. I deputati di Fli agguantano terzo posto con il 25% . A seguire Pdl con il 22,8% di mancate partecipazioni al voto, poi la Lega Nord con 14,4% delle volte. I deputati dell’Udc raggiungono 13% di assenze, mentre l’Italia dei valori si colloca subito dopo, con il 12% di deputati che non hanno risposto all’appello del voto. Ultimi i deputati del Pd che con il 9,5% di assenze chiudono la classifica

Tra i deputati più assenti troviamo anche Simone Di Cagno Abbrescia del Pdl, Umberto Bossi e Marco Reguzzoni della Lega, Gianfranco Micciché del Gruppo misto. Denis Verdini (99,24% di assenze), Michela Vittoria Brambilla (98,10%), Giulio Tremonti (97,34%), Vincenzo Barba e Maria Rosaria Rossi (96,20%), Antonio Angelucci (93,16%), tutti del Pdl. Ci sono poi Luca Barbareschi (Gruppo misto) e Marilena Parenti, del Pd, subentrata il 7 giugno ad Antonello Soro. 

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