Cinque minuti di conferenza stampa in tutto per dire che la Juventus e il suo allenatore Antonio Conte sono completamente estranei al giro di calcioscommesse e combine che questa mattina ha portato in carcere 17 persone. “Il quadro che si sta delineando, in seguito alle indagini della procura di Cremona è estremamente preoccupante per il mondo del calcio – ha detto il presidente bianconero Andrea Agnelli – non mi pare però che Conte (che è indagato, ndr) faccia parte di questo quadro. Il presidente della società si è detto convinto dell’estraneità del suo allenatore “innanzitutto perché dai fatti che abbiamo avuto modo di leggere il ruolo che sarebbe attribuito ad Antonio Conte è vicino all’insignificante”.

E’ stato poi lo stesso Conte a intervenire per difendere se stesso e il Siena – la squadra che allenava al tempo dei fatti contestati – dalle accuse. “La mia storia calcistica da calciatore e allenatore parla chiaro – ha detto – col Siena l’anno scorso ho vinto il campionato con tre giornate di anticipo con grande sacrificio, sudore, lacrime e soddisfazione. Ribadisco l’assoluta estraneità ai fatti sia mia sia dei miei calciatori, nessuno e niente rovinerà quell’annata straordinaria”. L’allenatore bianconero, tirato in ballo dal ‘pentito’ Filippo Carobbio, ha aggiunto: “E’ nota la mia onestà, correttezza e integrità morale sia da calciatore che da tecnico, lo si può chiedere ai miei compagni, ai miei calciatori e anche gli avversari chi è Conte”.

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