Biberon, latte in polvere, pannolini e altri prodotti farmaceutici rivolti alla prima infanzia costeranno di meno dal primo giugno. E’ il risultato dell’intesa raggiunta fra le farmacie comunali (cioè dall’Anci) e il ministro Andrea Riccardi per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione che ha anche la delega alla Famiglia. Il presidente dell’Anci, Graziano Delrio spiega: “Siamo stati sollecitati dal ministro Riccardi a dare un aiuto alle famiglie in questo momento così difficile per tutti. E abbiamo accolto l’invito. I comuni, che sono proprietari di queste farmacie, rinunceranno quindi a degli utili”.

L’iniziativa partirà a giugno e durerà fino al 31 dicembre 2012. E’ possibile però che l’iniziativa venga poi prolungata “si tratta di una prima fase sperimentale”, ha sottolineato Delrio, aggiungendo che molto probabilmente sarà rinnovata. Riccardi sottolinea che nel nostro paese i prezzi sono troppo alti: “In Italia, i costi dei prodotti per la prima infanzia sono in media superiori del 30/40 per cento rispetto agli altri paesi europei e con questo accordo speriamo di ridurli del 20/30 per cento”. Secondo il ministro: “Dei prezzi così alti sono pesantissimi per le famiglie in un momento di crisi. Si tratta di una vera e propria tassa sui più piccoli. Spero – ha proseguito – che questo accordo non solo aiuterà le famiglie ma porterà anche ad una normalità nei prezzi”. Riccardi ha quindi annunciato di aver ricevuto una lettera dalla presidente di Federfarma, Annarosa Racca, che manifesta una disponibilità ad aderire all’iniziativa. Le farmacie comunali su tutto il territorio nazionale sono mille e 6cento.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Società e case: confiscati 330 milioni al re dei videopoker accusato di mafia

prev
Articolo Successivo

Tav e logistica, la mafia c’era. A Milano condanne per 416 bis al clan Paparo

next