Il governatore della Regione Sicilia potrebbe finire a processo con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. “Mi dimetterò un momento prima del verdetto del gup di Catania, attenderò il giudizio da cittadino anche se dovesse essere un’archiviazione”, ha dichiarato il leader dell’Mpa in conferenza stampa. “Non consentirò che la presidenza della regione sia investita da un rinvio a giudizio”, ha aggiunto Lombardo. Il governatore ha parlato del presunto tramite, un libero professionista, con Cosa nostra: “Lo incontravo ogni 6 mesi e non ha osato chiedermi nulla, perché al mio cospetto balbettava a chiedermi una cortesia o un incarico per se stesso. Come potevo sapere che fosse in odore di mafia?” (leggi l’articolo integrale) di Giuseppe Pipitone e Silvia Bellotti

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Le segretarie confermano tutto ai magistrati “Avevo avvisato Bossi delle irregolarità”

prev
Articolo Successivo

Inchiesta ‘Why not’, sei rinviati a giudizio per associazione a delinquere su presunti illeciti

next