L’Agenzia delle Entrate interviene a Cortina e cerca di stanare i ricchi turisti, i vip e gli operatori commerciali ampezzani sconosciuti al fisco. Gli albergatori locali insorgono, preoccupati che l’attenzione sui loro ospiti possa far calare gli incassi. E il tutto accade propio mentre il presidente di Equitalia e direttore dell’Agenzia, Attilio Befera si trova nella località montana in vacanza.

Per il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, “un controllo del genere è del tutto inaccettabile” ed è ispirato a una confezione ideologica del controllo fiscale. “Coloro che sovrintendono alla lotta all’evasione fiscale, e quindi tra essi in primo luogo il dottor Befera – ha proseguito Cicchitto – devono anche avere la consapevolezza che operazioni come quelle fatte ieri a Cortina con controlli a tappeto rispetto a tutta un’area perché presumibilmente popolata, in queste vacanze, da ricchi sono del tutto inaccettabili”.

Secondo quanto riporta questa mattina il Corriere della Sera, una task force di 80 ispettori tra il 30 dicembre e San Silvestro è calata in città e ha passato al setaccio i più noti alberghi della conca ampezzana, ma anche negozi, antiquari, ristoranti e gioiellerie frequentati abitualmente dai vip. Controllate anche le auto di lusso che circolano all’ombra delle Tofane. “Sono arrivati alle 8 del mattino e se ne sono andati dieci minuti dopo mezzanotte – si è sfogata l’albergatrice di un noto hotel cortinese – ho firmato il verbale che ero già in camicia da notte. Un blitz del genere in queste date è un attentato a chi lavora. I miei clienti hanno detto che se ne vanno a Sankt Moritz, questo stato poliziesco nessuno lo vuole accettare”. E qualche perplessità sulle modalità, ma soprattutto sui tempi scelti per i controlli, anche dall’assessore municipale al commercio, Luca Alfonsi che ha detto: “E’ uno shock per la località – dice – che così perde anche in immagine”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Il Tar blocca la Pedemontana Veneta.
Zaia: “Eccesso di democrazia è un male”

prev
Articolo Successivo

Il gip copia il pm e il Riesame di Napoli annulla l’arresto di Gaetano Riina

next