Berlusconi mi ha definito una meteorina? Probabilmente noi siamo il meteorite che estinguerà i dinosauri nella politica“. Con questa battuta il deputato M5S, Luigi Di Maio, ospite di Dimartedì (La7), risponde a distanza a Silvio Berlusconi. “Ah, questa era preparata” – scherza il conduttore Giovanni Floris – “Onore a Rocco Casalino che l’avrà scritta“. “No, è mia”, assicura il candidato pentastellato alla presidenza del Consiglio. E replica anche alle caustiche critiche di Eugenio Scalfari, intervenuto poco prima nella trasmissione, accusando più volte il M5S di non avere un programma: “Gli devo mandare il nostro programma, visto che ce l’abbiamo dal 2009 e non l’ha letto. Io credo molto nel fatto che questo sia il momento dei giovani, anche a livello internazionale. E hanno tanto bisogno degli insegnamenti dei meno giovani. Però ho ascoltato Scalfari che stroncava tutti i politici. Non gli andava bene uno. Poi io sarei quello del “no””. Di Maio poi risponde al direttore de La Verità, Maurizio Belpietro, sul programma economico del M5S: “Se andiamo al governo, non faremo una patrimoniale, porteremo le pensioni minime a 780 euro, favoriremo la staffetta generazionale e consentiremo ai lavoratori con occupazioni usuranti di andare in pensione non a 67 anni. Quindi, la legge Fornero andrà superata. La più grande illusione del Jobs Act è quella di creare posti di lavoro, modificando le leggi sul lavoro. I posti di lavoro si creano facendo investimenti nell’energia, nelle infrastrutture, nel turismo, nei beni culturali. Per quanto riguarda le pensioni minime, queste sono nel provvedimento sul reddito di cittadinanza