Maltrattamenti ai cavalli. E’ l’accusa per la quale 12 vetturini, i conducenti delle tipiche botticelle a bordo delle quali i turisti visitano il centro di Roma, rischiano il processo. Il pm di Roma Alberto Galanti ha chiuso l’inchiesta: secondo l’accusa, gli animali sono stati ricoverati in strutture anguste in condizioni non idonee.

Secondo la Lega Anti-vivisezione, “il sostituto procuratore Galanti ha chiuso le indagini per 43 conducenti con la seguente accusa: ‘in ordine al reato previsto e punito dagli articoli 110, 113, 727 comma 2 del Codice penale perché in concorso tra loro detenevano i cavalli addetti al servizio di trasporto a trazione animale dentro una struttura posta all’interno del complesso del Foro Boario di Roma in condizioni incompatibili con la natura degli animali e produttivi di gravi sofferenze‘”, si legge sul sito della Lav, che si dice pronta a costituirsi parte civile in un eventuale processo.

“Speriamo che l’odierno procedimento giudiziario incoraggi anche la chiusura delle indagini sulla scuderia realizzata al Pincio – scrive ancora la Lav – con sperpero di fondi pubblici e incredibili danni all’integrità di un luogo vincolato come Villa Borghese, e auguriamoci che l’Assemblea Capitolina esamini al più presto la proposta di Delibera di iniziativa popolare per la dismissione delle botticelle”, firmata da oltre 10mila cittadini romani e depositata a febbraio 2015.