Non è propriamente “in forma” il parco auto italiano: l’età media dei veicoli è di 10 anni e poco meno del 70% delle vetture in circolazione è spinto da vetusti motori omologati da Euro 0 a Euro 4. Dati che riflettono lo stato di salute di un settore tartassato dalle tasse e non sostenuto da adeguati ecoincentivi governativi dedicati ai privati, bonus che potrebbero dare una svecchiata alle automobili circolanti nel Bel Paese. Per questo, là dove non arriva lo Stato, ci mettono una pezza i costruttori con campagne promozionali per l’acquisto di auto più pulite: naturalmente non si tratta di coscienza green, perché gli affari sono affari. Tuttavia è innegabile che questo tipo di iniziative abbiamo anche un risvolto ambientale.

A metà agosto era stato BMW Group a muoversi in tal senso, avviando una campagna europea di ecoincentivi: fino al 31 dicembre 2017 i proprietari di veicoli diesel Euro 4 (o inferiori) beneficeranno di un bonus ambientale del valore di 2.000 euro per l’acquisto di una nuova BMW i3, l’elettrica del costruttore tedesco, o un modello ibrido plug-in. Stesso trattamento per chi compra una BMW o una Mini Euro 6 con emissioni di CO2 limitate a 130 grammi/km: un limite omologato ottenuto da buona parte della gamma.

Una promozione a cui si sono adeguati i rivali della Mercedes: per chi permuta una vettura Euro1 – Euro 4 (intestata a nome dell’acquirente da almeno sei mesi) è previsto un ecobonus di 2.000 euro su tutti i nuovi modelli diesel Euro 6 o ibridi plug-in. Per la Smart elettrica invece l’incentivo è di 1.000 euro.

Fra i marchi generalisti è Renault a premere sull’acceleratore: dal 6 settembre la marca della losanga prevede sconti che, a seconda del modello, arrivano fino a 7mila euro per la gamma con motore endotermico e fino a 5mila euro per quella a propulsione elettrica. Anche in questo caso la campagna è dedicata a chi rottama un veicolo da Euro 0 a Euro 4.

Tuttavia il marchio più sensibile al tema ambientale è certamente la Toyota: da tempo infatti tutta la gamma ibrida del costruttore, composta in Italia da 8 modelli (dalla piccola Yaris, alla RAV4, passando per la C-HR) gode di ecoincentivi che vanno da 4.500 a oltre 7.000 euro per l’acquisto del nuovo e senza bisogno di permute o rottamazioni.

Hyundai, poi,  marca stretto Toyota con la nuova Ioniq – proposta in versione ibrida, ibrida plug-in e elettrica – che viene offerta con un prezzo promozionale di 21.900 euro, pari a 3.250 euro in meno del prezzo di listino.

E il gruppo Volkswagen? In Germania ha già avviato una massiccia campagna promozionale: per l’Italia però è ancora tutto da definire. Nel frattempo la filiale italiana di VW offre la Up! a metano con 2000 euro di ecoincentivo (offerta che scade a fine mese) e l’ibrida Golf GTE con 3.200 euro di bonus (sino a fine mese) e 3.000 euro per la variante a metano (solo per vetture in pronta consegna però). Ecoincentivo da 2.000 euro per la Passat ibrida.