Medici senza frontiere non firma il codice di condotta del Viminale per le Ong. Stessa scelta per la tedesca Jugend Rettet. Dicono sì, invece, Save The Children Italia e Moas“Gran parte dei punti del codice di condotta indicano cose che già facciamo e ci sono stati chiarimenti su un paio di punti che ci preoccupavano, quindi non abbiamo avuto problemi a firmare”, spiega da Save The Children Italia Valerio Neri. “Siamo convinti di aver fatto la cosa corretta e mi dispiace che altre ong che stimo non ci abbiano seguito”.