Cosa succederà alle prossime elezioni politiche se vincerà il M5S? E’ difficile rispondere, perché bisogna conoscere la legge elettorale e la percentuale con cui vincerebbero i 5 Stelle. Se ottengono l’incarico di governo col 33%, ci fanno il brodo. Col 40% sarebbe già diverso, ma dipende da che tipo di maggioranza avrebbero”. Sono le parole del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, ospite di Coffee Break (La7). “L’alleanza del M5S con la Lega?” – continua – “Io l’ho sempre trovata una delle più grandi boutade giornalistiche degli ultimi anni, anche funzionale al centrosinistra. Quando, infatti, si insiste su questo accordo M5S-Lega, si vuol disegnare uno scenario inquietante che fa molto gioco al centrosinistra. Ma quali sono i temi su cui i 5 Stelle e Lega la pensano allo stesso modo? Vi immaginate un loro governo in cui devono affrontare il testamento biologico o la stepchild adoption o la questione morale? Nel Parlamento Europeo i 5 stelle nove volte su dieci votano con la sinistra. Quindi, è veramente improponibile questo scenario”. E aggiunge: “Il vero problema del M5S è che vince da solo, e lo abbiamo visto alle amministrative. Cioè, per andare al governo i 5 Stelle devono essere autosufficienti. Questo può succedere in una città, come Roma e Torino, in una regione, come la Sicilia, o nello stesso Paese Italia, dove il clima e l’approccio dell’elettore sono così esasperati al punto che scatta una scintilla, un meccanismo, per cui si preferisce buttarsi nel vuoto metaforicamente e dare il voto a persone probabilmente sprovvedute e dilettanti, ma oneste. Solo in quel caso può scattare la scintilla. Perché i 5 Stelle” – continua – “hanno vinto a Roma, a Livorno, a Carrara? Perché centrosinistra e centrodestra hanno fatto disastri. Perché sperano di vincere in Sicilia? Perché Crocetta ha fatto più danni della grandine. La speranza del M5S è questa in ottica nazionale. Se fosse una partita di calcio, però, non dovrebbero vincere 2-1, ma 4-0. Devono avere numeri tali da essere autosufficienti con una legge elettorale che li renda autosufficienti. E non è così probabile”