Almeno 62 morti e circa 60 feriti, per quella che il primo ministro portoghese Antonio Costa non stenta a definire come “la più grande tragedia degli ultimi anni per un evento di questo tipo”. E il numero del persone coinvolte nell’incendio boschivo divampato nella notte nella foresta di Pedrogao Grande in Portogallo, è destinato a salire. Secondo le autorità locali, 30 persone sono morte mentre stavano viaggiando in auto, intrappolate negli abitacoli, e tra queste la prima vittima identificata, un bambino di 4 anni, sorpreso dalle fiamme mentre era in macchina con uno zio. Oltre al piccolo, identificati altri tre bambini dai 4 agli 8 anni tra le vittime. Il direttore della polizia giudiziaria Aòmeida Rpdrigues, parlando ai media locali, esclude che dietro alla tragedia ci sia un atto criminale. L’incendio sarebbe stato causato da un fulmine caduto su un albero. 

Il sindaco di Pedrogao Grande, Valdemar Alves, ha detto ai media che la situazione è molto preoccupante. In alcune zone, la corrente elettrica è stata interrotta e numerose famiglie sono state evacuate. “È stato fatto il massimo che si poteva fare per fermare l’incendio –  le parole del presidente portoghese Marcelo Robelo de Sousa, giunto in nottata nella zona del disastro – Non era possibile fare di più, ci sono situazioni imprevedibili. Quando si presentano non ci sono capacità di prevenzione che che possano intervenire”.

Più di 260 vigili del fuoco, supportati da circa 80 auto-idranti, stanno lavorando per contenere le fiamme, ma non sono riusciti a impedire che si propagassero nel villaggio di Figueiró dos Vinhos. I forti venti che interessano la zona hanno reso difficile il lavoro ai vigili del fuoco. Pedrogao Grande ha una superficie di 128 chilometri quadrati, in cui vivono circa 4.000 abitanti, principalmente impiegati nei settori dell’agricoltura e della produzione tessile. Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha annunciato su Twitter l’attivazione del meccanismo Ue di protezione civile. Il governo di Lisbona ha inoltre dichiarato tre giorni di lutto nazionale.

Solidarietà espressa anche dal governo spagnolo e da quello italiano, pronti ad offrire aiuto e supporto contro l’incendio con l’invio di canadeir. “Il popolo portoghese può contare sulla nostra solidarietà, sul nostro appoggio, sul nostro affetto”, commenta il premier spagnolo Mariano Rajoy sul suo profilo Twitter. “Esprimo profondo cordoglio per le numerose vittime causate dal tragico incendio che ha colpito il Portogallo, devastando vaste aree boschive attorno alla cittadina di Pedrogao Grande – le parole del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano – L’Italia è vicina al popolo e al Governo portoghese, pronta a dare tutto il supporto possibile, qualora fosse necessario”.”Seguo con profondo sgomento, insieme a tutti gli italiani, le drammatiche notizie che giungono in queste ore, a seguito dei violentissimi incendi che stanno sconvolgendo l’area di Pedrógo Grande – scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa – Nel rinnovare la piena e immediata disponibilità dell’Italia, già avanzata dal Governo, ad offrire ogni forma di aiuto e sostegno ritenuti necessari, porgo a nome del popolo italiano e mio personale, sentimenti di profondo cordoglio”.