Chiusi i seggi, affluenza al 60,07%. Alle precedenti omologhe, alle ore 23, la percentuale era stata del 68%. Il dato non tiene conto dei comuni del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia, gestiti direttamente dalle due Regioni e non dal Viminale. A breve il dettaglio per i principali comuni al voto.

L’AFFLUENZA NEI PRINCIPALI COMUNI – . Affluenza in forte calo in questo turno di elezioni comunali per eleggere consigli e sindaci di 1004 città. Poco più del 60% è andato a votare (dato non definitivo); nel 2012, alla stessa ora, nelle omologhe aveva votato oltre il 67%.  Subito dopo la chiusura delle urne è iniziato lo spoglio delle schede, tranne a Gorizia dove avverrà domani.

Complessivamente a questa tornata elettorale sono stati interessati 9.172.026 elettori, dei quali 4.428.389 di sesso maschile e 4.743.637 di sesso femminile, in 10.822 sezioni elettorali.
Tra i 21 capoluoghi di Provincia, l’affluenza è andata oltre il 70% a Lecce (chiamata ad eleggere il successore di Paolo Perrone, sindaco uscente non ricandidabile dopo 10 anni alla guida della città), a Frosinone (dove cerca la riconferma il sindaco uscente di centrodestra Nicola Ottaviani) e a Rieti, dove si ripresenta il sindaco uscente di centrosinistra Simone Petrangeli, ma è una eccezione. Altrove – da nord a sud – le percentuali di affluenza alle urne sono andate dal 49,12 di Como al 58,52 di Taranto.
Buona l’affluenza a l’Aquila, dove ha votato il 67,77%, dove è probabile il ballottaggio e dove si chiude comunque l’epoca di Massimo Cialente, sindaco centrosinistra, che ha guidato la città negli anni difficili del dopo sisma che l’ha colpita nel 2009. A Palermo, il superfavorito è il primo cittadino uscente e probabile vincitore Leoluca Orlando.

Tra le città dove le sfide sono più accese, c’è Parma, dove si è ricandidato Federico Pizzarotti, primo sindaco M5S di una grande città italiana poi dissidente del movimento di Beppe Grillo. A Verona, dove Flavio Tosi non potrà essere rieletto ha candidato la compagna Patrizia Bisinella, senatrice.
Anche in questa scadenza elettorale non sono mancate le denunce a chi è stato sorpreso mentre fotografava il voto in cabina. A Sant’Antimo, nel napoletano, poi, tre persone sono state arrestate: promettevano alcune decine di euro in cambio del voto per il “proprio” candidato e i carabinieri hanno trovato la banda in possesso di 321 tessere elettorali.
Tra le buone notizie, si evidenziano l’elezione di due sindaci già avvenuta nel bresciano, grazie al superamento del quorum: entrambi erano gli unici candidati per la carica di primo cittadino; e il senso civico di una sposa che, dopo aver pronunciato il fatidico sì all’altare, in abito bianco e strascico, è arrivata al seggio, a Catanzaro, per esprimere il proprio voto.

I primi due sindaci già eletti nel Bresciano
Fabio De Pedro a Paspardo e Massimo Mattei a Provaglio Valsabbia, due dei dodici comuni in provincia di Brescia chiamati alle urne, sono già stati eletti nuovi sindaci grazie al superamento del quorum. Entrambi erano gli unici candidati per la carica di primo cittadino

BEPPE GRILLO UNICO LEADER AL VOTO – L’unico leader nazionale che può votare in questa tornata è Beppe Grillo che si è presentato al seggio di Sant’Ilario, sulle colline a levante di Genova dove il garante dei Cinquestelle è residente. Grillo è arrivato al seggio nella scuola di Sant’Ilario sullo scooter assieme alla moglie Parvin alle 12,30 e non ha rilasciato dichiarazioni. Dall’interno della cabina Grillo ha chiesto alla moglie – forse scherzando – se avesse un paio di occhiali perché se li era “dimenticati a casa” ma poi ha deciso di “far lo stesso”. Sul suo profilo Facebook Grillo ha scritto, poco prima di recarsi al seggio: “Oggi, insieme a nove milioni di italiani, sono chiamato al voto per scegliere il sindaco della mia città. Invito tutti ad andare a votare: è importante! Il MoVimento 5 Stelle è presente con le sue liste in 225 comuni ed è la forza politica nazionale più presente a questa tornata, il Pd infatti si presenta con il suo simbolo in appena 134 comuni” aggiungendo poi a grandi lettere “Andate a votare”.

I seggi sono aperti dalle 7 alle 23 in 1.004 città, per il rinnovo di sindaci e consigli comunali. Complessivamente a questa tornata elettorale sono interessati 9.172.026 elettori, in 10.822 sezioni elettorali. Lo scrutinio dei voti inizierà a partire dalle 23, al termine delle operazioni di voto e dell’accertamento del numero dei votanti. La tornata amministrativa interessa, in particolare, quattro capoluoghi di Regione: Palermo, Genova, Catanzaro e L’Aquila; e 21 di provincia: Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani.

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