Il bon ton dopo la resa. Domani il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto porterà in Consiglio di amministrazione Rai le sue dimissioni e, per confermare il suo modo di interpretare il ruolo di manager di Stato, annuncerà – secondo quanto riportato dalle agenzie – l’intenzione di rinunciare alla buonuscita.

Il Cda del servizio pubblico si riunirà alle 10 in Viale Mazzini: all’ordine del giorno le comunicazioni della presidente Monica Maggioni e del direttore generale; eventuali deliberazioni, approfondimenti sul tetto ai compensi artistici (con la possibile proroga oltre il 2 giugno della policy di autoregolamentazione), ordini e contratti con l’esame dei contratti in scadenza.

Di fatto domani si suggellerà in Cda la separazione “consensuale” fra dg e consiglio, nel tentativo di riportare indietro toni e modalità rispetto alle tensioni degli ultimi mesi, culminate con la bocciatura del piano delle news presentato da Campo Dall’Orto e definitivamente scandito dalle dimissioni in seguito all’incontro con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Al cda spetterà prendere atto della risoluzione contrattuale, poi, una volta trovata l’intesa sul successore, sarà la presidente Maggioni a convocare una nuova riunione, proponendo uno o una rosa di più nomi all’azionista. L’assemblea dei soci – che può essere convocata in via ordinaria entro 15 giorni, straordinaria entro 8 o totalitaria, con soci e sindaci, entro 48 ore – formulerà poi l’intesa sul nome del successore che verrà poi portato in cda.

Secondo le indiscrezioni, potrebbe svolgersi in realtà tutto nel giro di 24 ore a metà della prossima settimana. La stretta finale sul nome è attesa tra il fine settimana e lunedì. L’ipotesi interna resta privilegiata. In pole position ci sarebbero l’ad di Rai Cinema Paolo Dal Brocco e Claudio Cappon, che però in quanto pensionato non dovrebbe percepire stipendio. Entrambi godrebbero dell’appoggio della presidente. Non è escluso, neanche, che sia la stessa Maggioni ad assumere l’incarico di dg, con Marco Fortis, consigliere indicato dal Tesoro, a fare da presidente. Gli altri nomi circolati sono quelli di Luciano Flussi, ora a Rai Pubblicità, Nicola Claudio, direttore della segreteria del cda Rai, Valerio Fiorespino, già responsabile Risorse umane, oltre a Giovanni Minoli e Paolo Ruffini.