Un anno di amministrazione giudiziaria per la società che si occupa della vigilanza al tribunale di Milano. È la decisione emanata oggi dal gip meneghino Giulio Fanales che commissariato il gruppo Securpolice, finito al centro di un’inchiesta per presunte infiltrazioni mafiose anche in appalti della Lidl. A chiedere dodici mesi di amministrazione giudiziaria era stato il pm della Dda milanese Paolo Storari.

Il gruppo Securpolice faceva capo ai due fratelli Alessandro e Nicola Fazio, due delle 14 persone arrestate lo scorso 15 maggio e accusate di far parte di una presunta associazione per delinquere che avrebbe avuto legami con la cosca mafiosa catanese dei Laudani. Il giudice ha nominato come amministratore giudiziario Alessandro Sabatino che da oggi e per un anno sarà il rappresentante legale delle cinque società (solo una, la Servizi Fiduciari, oltre che di vigilanza privata si occupa anche di investigazioni private) che danno lavoro a circa 600 persone e si farà carico anche della gestione aziendale.

A seguito dell’inchiesta, coordinata anche dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini, la sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese aveva già posto in amministrazione giudiziaria quattro direzioni generali della Lidl.  Tra l’altro, nei giorni scorsi, il Tribunale aveva stabilito anche “l‘incompatibilità” di due componenti del collegio sindacale – non indagati – di Lidl Italia, poiché risultano essere i commercialisti di Alessandro Fazio, uno degli imprenditori arrestati nell’inchiesta della Dda e a cui faceva capo il gruppo Securpolice.  Per quanto riguarda le cinque società di security del gruppo, la Dda milanese aveva chiesto il commissariamento al gip e nei giorni scorsi si era tenuta l’udienza per discutere sull’istanza. Oggi è stato depositato il provvedimento di accoglimento della richiesta.

“In merito alla vicenda giudiziaria che vede coinvolte alcune società del gruppo Securpolice, esprimiamo piena fiducia nell’operato della polizia giudiziaria e della magistratura. Confermiamo la  disponibilità verso gli inquirenti per fornire ogni elemento utile a chiarire circostanze e fatti che vedono, a vario titolo, coinvolte alcune sue società”, aveva fatto sapere il giorno degli arresti sapere Mario Ortello, presidente del cda di Securpolice Group scarl.