La rivelazione di Ferruccio de Bortoli sulle pressioni dell’ex ministro Maria Elena Boschi per fare acquisire Banca Etruria da Unicredit? “De Bortoli ha fatto una bellissima operazione di marketing per lanciare il suo libro”. È così che l’ex premier definisce la vicenda raccontata nell’ultimo libro dell’ex direttore del Corriere della Sera. Dopo aver attaccato de Bortoli nell’intervista affidata alle colonne amiche del Foglio, Matteo Renzi torna a parlare del caso Banca Etruria al microfono di Massimo Giletti. E anche questa volta non entra nel merito del presunto conflitto d’interessi del sottosegretario Boschi, che da ministro delle Riforme s’interessò alle sordi dell’istituto di credito in cui il padre era vicepresidente.

“Penso che il tema di Banca Etruria torni ciclicamente. Su queste vicende ci vuole grande chiarezza: se qualcuno dice che il mio governo ha fatto favoritismi, reagisco perché non è vero. Banca Etruria fu commissariata dal mio governo: siamo stati molto duri con tutti”, ha detto il segretario del Pd all’Arena, replicando anche al Movimento 5 Stelle che ha chiesto la creazione di una commissione parlamentare d’inchiesta. “La commissione di inchiesta sulle banche va in votazione. Gente come noi, trasparente e per bene, non ha niente da temere. Andiamo a fare la commissione d’inchiesta così non fondiamo la repubblica su pettegolezzo e sentito dire: andiamo a vedere le carte”. Ma possibile che il problema delle banche italiane sia una piccola banca di provincia ad Arezzo e non i veri scandali da Siena a Veneto alla Puglia?”, ha proseguito Renzi, prima di sfruttare le telecamere domenicali di Rai Uno per affrontare anche un’altra serie di questioni a lui care.

A cominciare dalla questione legge elettorale. “Purtroppo – ha detto l’ex premier – il Pd da solo non ha la maggioranza, altrimenti l’avremmo già fatta, e tutti quelli che hanno detto no al referendum adesso dovranno decidere da che parte stare. Spero ci sia una legge con principio che il cittadino possa decidere liberamente e la sua scelta corrisponda a un principio di governabilità. No al proporzionale puro, dove ci sono inciuci”. Quindi una sorta di annuncio sulla fine della legislatura che secondo Renzi dovrebbe andare a scadenza naturale. “A me ed al Pd conviene votare a fine legislatura, tra febbraio e maggio del prossimo anno. Credo finirà così. L’importante è usare questi mesi non per le cose che interessano ai politici ma per cose concrete e dare una mano al governo Gentiloni, non fargli la guerra“.

Quindi il numero uno del Nazareno è tornato ad attaccare il leader massimo del principale partito d’opposizione. “Beppe Grillo chieda scusa per i video scandalosi e le cose dette negli spettacoli e dica ai cittadini che credono in lui di vaccinare i loro figli. E’ importante. Si può perdere un voto ma non la salute dei figli. I vaccini non sono né di destra né di sinistra. Se i miei figli non sono vaccinati sono un pericolo. Devono essere obbligatorio”. Renzi non ha dimenticato neanche di lanciare una battuta in direzione di Roma, dove stamattina alcuni volontari del Pd sono scesi in strada per pulire la città. “Ho visto che in questa settimana l’amministrazione comunale si è messa a lavorare bene sui rifiuti. Bisognerebbe farlo ogni due settimane” .