Beffati quando dal novantesimo erano passati addirittura sette minuti. Sul piano del gioco espresso in campo non sarà stato spettacolare ma è comunque un finale al cardiopalma quello regalato dal primo derby cinese sotto la Madonnina: 2 a 2 il risultato finale tra Inter e Milan. L’esordio del nuovo proprietario Yonghong Li – dopo il closing di due giorni fa – porta bene ai rossoneri che acciuffano l’Inter al 97esimo minuto con un gol di Zapata. Una rete che definire rocambolesca è un eufemismo: l’arbitro Orsato aveva assegnato 5 minuti di recupero, ma i tempi sul campo si allungano dopo che Locatelli rischia di farsi espellere. All’ultimo corner, Lapadula anticipa tutti e serve un assist involontario al difensore colombiano che colpisce il pallone: traversa e gol convalidato solo grazie alla tecnologia visto che nel frattempo Medel lo aveva allontanato. Inter sfortunata dunque dopo che nel primo tempo era andata in vantaggio addirittura di due reti con Candreva al 36′  e Icardi  al 44′. Nella ripresa, invece, la rimonta milanista arriva grazie alla doppietta difensiva: Romagnoli all’ 83′ e appunto Zapata all’ultimo tuffo.

La prima occasione della partita, per la verità, era stata del Milan con Deulofeu e Bacca, dopo un pallone sanguinoso perso da Gagliardini sulla trequarti: lo spagnolo temporeggia troppo e il suo tiro viene respinto da Handanovic, la difesa nerazzurra mura le conclusioni di Kucka e Mati Fernandez e poi è il colombiano a fallire il tap-in da ottima posizione.  Col passare dei minuti l’Inter prende in mano il pallino del gioco, ma spesso va in difficoltà sulle giocate degli spagnoli SusoDeulofeu. L’esterno andaluso colpisce il palo al quarto d’ora con un tiro da posizione defilata ad Handanovic battuto e semina il panico anche al 33′, quando brucia in velocità Medel e prova a saltare anche Handanovic che si salva in extremis.

Il Milan spreca, l’Inter no e al 36′ mette in discesa il match con Candreva: l’esterno, innescato da un lancio lungo di Gagliardini, vince il duello con De Sciglio e infila Donnarumma in uscita. E il derby diventa ancora più in salita per il Milan prima dell’intervallo, quando Icardi spezza la maledizione del gol contro i “cugini” depositando in rete da due passi su assist di Perisic, un incubo sulla sinistra per Calabria. Il copione per poco non si ripete a parti invertite in avvio di ripresa, ma il croato spreca l’ottimo assist di Icardi con una conclusione troppo debole e centrale per impensierire Donnarumma.  Fra i rossoneri Deulofeu predica nel deserto anche nella ripresa e al 65′ si vede negare il gol con un destro a giro da un super Handanovic. Il derby sembra stregato per il diavolo, ma nel finale tutto cambia. La squadra di Montella torna in partita all’83esimo grazie a una zampata di Romagnoli sul cross di Suso. Nel recupero il neo entrato Biabiany fallisce il colpo del k.o. e al 97′ il Milan trova il pareggio.

E se sul campo il primo derby di Pechino non esalta né per la qualità del gioco e neanche per la classifica – dove vale solo un misero sesto posto per il Milan a +2 sui nerazzurri – è sugli spalti che i tifosi danno spettacolo. “Augurandoci di vedere serietà, impegno e presenza diamo il nostro benvenuto alla nuova dirigenza”, recita uno striscione della Curva Sud dei tifosi del Milan. Quelli dell’Inter, invece, hanno esposto un mega striscione in Curva Nord con un tifoso con tanto di boccale di birra e la scritta “Anca a mezzodi (si giocava alle 12 e 30 ndr) viva l’Inter”. Irriverente la replica della Curva Sud milanista, con una mega parodia del Robin Hood nella versione disneyana. Il principe Giovanni con il serpente e il biscione a rappresentare l’Inter, Robin Hood e Little John in abiti rossoneri. Sotto campeggia la scritta “per noi banditi siete ospiti sgraditi“. Pienissimo lo stadio, con tantissimi tifosi d’origine orientale sugli spalti. In tribuna stampa massiccia la presenza di giornalisti cinesi per il derby milanese numero 166 della storia del calcio. Il primo con gli occhi a mandorla.