Il vetro che si rompe, le urla, centinaia in fuga dai negozi. Ma anche una donna paralizzata dalla paura di fronte al tir in corsa e salvata all’ultimo istante, un’altra rimasta travolta in parte. E, su tutto, il camion che ha accelerato subito prima di piombare sulla folla della zona pedonale di Stoccolma. Sono le testimonianze di chi è sopravvissuto all’attentato della capitale della Svezia. “Ha falciato otto persone e ho visto quattro corpi un po’ più lontano”, ha raccontato ai media svedesi uno dei testimoni. L’uomo ha visto il camion puntare a grande velocità contro il centro commerciale Åhlens: “Una donna con un bimbo – dice alla tv Svt – era come se fosse completamente paralizzata ed è rimasta immobile. L’ho afferrata insieme a un’altra donna e ci siamo buttati in una vicina tromba delle scale”.

Alla stessa emittente una donna siriana di nome Nasrin, arrivata in Svezia 10 anni fa, ha detto piangendo: “Ero terrorizzata, sto tremando ancora. Ho visto una donna che ha perso le gambe. Ci sarei potuta essere io al suo posto”. E poi: “Il camion è arrivato a tutta velocità, ha travolto tutto ciò che si trovava sul suo percorso. All’inizio abbiamo pensato che si trattasse di un’esplosione a causa dei forti rumori. Quando siamo usciti abbiamo visto che tutto era stato distrutto… Cerco di tenere viva la speranza, ma non so più come mi sento. Sembra che non ci sia più speranza per l’umanità“.

Un altro testimone, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha raccontato che si trovava in un “negozio” quando il camion ha “sfondato una vetrina a pochi metri di distanza. Ho sentito il vetro che si rompeva e le urla” della gente. Il guidatore del camion “ha premuto sull’acceleratore ed è passato tra la folla”, ha detto Veronica Durango, intervistata per telefono dall’emittente televisiva americana Cnn. “È arrivato da via Olof Palme e ha girato sulla Drottninggaten. Era come se guidasse attraverso la carta. Come se non ci fosse niente. Non riesco a credere che una persona possa fare una cosa del genere. E ha semplicemente continuato. Io ero scioccata“.

Jan Granroth, che si trovava in “un negozio di scarpe” al momento dell’attentato, ha detto al quotidiano Aftonbladet: “Abbiamo sentito qualcosa… poi la gente ha cominciato a gridare. Ho guardato fuori dal negozio e ho visto un grande camion”. Anna allo stesso quotidiano ha detto di avere “visto centinaia di persone che correvano, correvano per mettersi in salvo. Mi sono girata e anch’io ho cominciato a correre”. Un uomo che ha voluto mantenere l’anonimato ha aggiunto allo stesso quotidiano che “il camion è uscito dal nulla. Non potevo vedere se c’era qualcuno alla guida, ma ha perso il controllo. Ho visto che ha investito delle persone. Ho cominciato a correre il più velocemente possibile per allontanarmi”.