Renzi come Maradona? Trovo questo paragone francamente surreale, per usare un eufemismo. Sarebbe come dire che Alvaro Vitali è il nuovo Marlon Brando. Calcisticamente, invece, Renzi mi ricorda un Dertycia o un Blissett”. Così a Otto e Mezzo (La7) il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, risponde al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che nella kermesse politica del Pd a Torino aveva paragonato il segretario dem al calciatore argentino. “Se Renzi è come Maradona, allora uno come De Gasperi o uno come Berlinguer chi erano?” – continua Scanzi – “Renzi è un vincente? Veramente dal 2014 in poi tutto quello che poteva perdere l’ha perso. E’ stato sconfitto in regioni dove poteva vincere, come in Liguria, in città dove era favorito, come Torino, a Milano ha dovuto prendere un berlusconiano e metterlo nel centrosinistra. Nel discorso al Lingotto, ha fatto una battutaccia sulla xylella, che è una cosa serissima per la Puglia, e ha ironizzato sugli scissionisti con la frase sulla bandiera rossa e sul pugno chiuso, parlando di ‘macchiette politiche’. Lo vada a dire a quelli che in Emilia Romagna e in Toscana votano ancora Pd perché sono convinti che sia la derivazione del vecchio Partito Comunista”. E aggiunge: “A me Renzi non sembra affatto cambiato, mi pare una persona che di fronte a certi scandali si comporta esattamente come Berlusconi, straparlando di garantismo e definendo gli scissionisti ‘vigliacchi’. Se questo è il nuovo Maradona, esprimo le mie condoglianze al Pd, perché sono messi male parecchio”