Salvatore Romeo ha intestato un terza polizza vita a Virginia Raggi. Lo ha fatto – riportano La Repubblica, Corriere della Sera e Il Messaggero – due giorni dopo che la sindaca di Roma era stata invitata a comparire dai pm di piazzale Clodio. Anche in questo caso l’assicurazione aveva come causale il “rapporto affettivo”. “E’ inaccettabile che il dottor Romeo abbia fatto una cosa del genere – fa sapere la diretta interessata – ne prendo totalmente le distanze. A questo punto con i miei avvocati presenterò un esposto in Procura per tutelare la mia persona”.

Le polizze sulla vita accese dall’ex capo della segreteria politica della sindaca “a beneficio e insaputa della sindaca sarebbero quindi tre, e non due come emerso durante l’interrogatorio di oltre otto ore cui i magistrati della Procura di Roma hanno sottoposto il capo dell’amministrazione capitolina il 2 febbraio. La terza polizza, si legge su La Repubblica, “di 8 mila euro, è stata accesa da Romeo il 26 gennaio, quarantotto ore dopo la notifica dell’avviso a comparire alla Raggi”. Man mano che l’inchiesta per abuso di ufficio della Procura di Roma prosegue spuntano nuovi fatti a infittire il mistero: “Romeo – riporta ancora La Repubblica – era titolare di una cassetta di sicurezza che venne completamente svuotata il 19 dicembre, un lunedì. Ovvero nel primo giorno utile dopo l’arresto dell’ex capo del personale del Campidoglio Raffaele Marra, entrato a Regina Coeli con l’accusa di corruzione il venerdì precedente, il 16 dicembre”.

La circostanza, aggiunge Il Messaggero, “viene contestata a Romeo dalla procura lo scorso 8 febbraio, nel corso dell’interrogatorio da indagato per abuso d’ufficio. Dal 2011, avrebbe risposto Romeo secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, “‘quella cassetta viene utilizzata esclusivamente da una mia amica” per custodire “gioielli della sua famiglia”. Non è dato sapere per quale motivo l’uomo avesse intestata una cassaforte che faceva utilizzare ad altri. La donna è stata perquisita e interrogata. Conferma la versione di Romeo, ma nulla dice sul contenuto della cassetta: sostiene che si tratta di materiale che ‘non riguarda in alcun modo Romeo perché sono cose mie'”.