Mentre si moltiplicano le richieste di dimissioni all’ad di Leonardo-Finmeccanica Mauro Moretti, condannato a 7 anni per la strage ferroviaria di Viareggio, sul piano parallelo la polemica politica coinvolge anche il suo avvocato, Armando D’Apote, che dopo la sentenza ha definito la sentenza come una decisione che “trasuda populismo”. Un’espressione già stigmatizzata dai familiari delle 32 vittime del disastro in Versilia (“dichiarazioni offensive per noi e per i giudici”), ma che ora vede la replica soprattutto dell’Associazione nazionale dei magistrati. “I magistrati – si legge in una nota – non adottano provvedimenti populisti, ma emettono sentenze in nome del popolo italiano, seguendo regole di diritto di cui danno conto nelle motivazioni”. Tantopiù, aggiunge l’Anm, che le dichiarazioni del legale sono state “rese dopo la sola pronuncia del dispositivo, ben prima di conoscere quali siano le motivazioni” e quindi “appaiono ancora più gravi e sorprendenti e tendono a delegittimare gravemente la giurisdizione”.

Le parole di D’Apote vengono riprese anche da Roberto Saviano che twitta: “Da ‘spiacevolissimo episodio’ a ‘sentenza populista’: quelle orride parole che chi a Viareggio ha perso tutto non dovrebbe mai sentire”. Lo scrittore campano riprende quella vecchia dichiarazione – resa peraltro in una commissione parlamentare – proprio di Moretti che definì la sciagura ferroviaria del 2009 a Viareggio come “uno spiacevolissimo episodio” a sottolineare che era stata un’eccezione dei livelli di sicurezza italiani. Su Facebook Saviano aggiunge: “Oltre al danno (enorme, incalcolabile) per chi, nella tragedia, ha perso già tutto, anche la beffa di dover ascoltare e confrontarsi con parole prive di ogni sensibilità”.

Ma qualcuno che dà ragione all’avvocato di Moretti c’è. Oggi sul Messaggero Oscar Giannino ha parlato di giustizia “sommaria” per i vertici delle aziende in disastri come questi. E il deputato del Nuovo Centrodestra Fabrizio Cicchitto ha aggiunto: “La condanna di Moretti è un caso di populismo giudiziario, un’anomalia italiana come dimostra assai bene Oscar Giannino sul Messaggero”. Da vari parlamentari del Pd, di Sinistra Italiana e del M5s continuano le richieste di dimissioni di Moretti. Alle quali si aggiunge anche quella di Matteo Salvini, unico leader a esporsi fino a questo momento: “Strage di Viareggio, i familiari delle vittime chiedono che gli imputati rinuncino alla prescrizione e che Moretti lasci la poltrona di Finmeccanica. Io sono assolutamente d’accordo con loro”.