“La nomina di Marra? Ho commesso un grave errore di valutazione, posso pure dirlo 50 volte. Se tornassi indietro, non lo farei”. Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ospite di Dimartedì (La7), risponde al giornalista Giovanni Floris sull’arresto del suo ex vice capo di gabinetto Raffaele Marra, al punto da spingere il conduttore a parlarne dall’inizio della intervista. E aggiunge: “C’era una parte di persone che ci sconsigliava Marra (Grillo e Casaleggio, ndr), ma Marra era un plurilaureato, ufficiale della Finanza e decorato. Le nomine” – continua – “le ho fatte sulla base dei curricula, prima con il mini-direttorio, poi con consiglieri e assessori. I collaboratori si scelgono con la valutazione dei curricula, non ci rivolgiamo ad altre reti. Tutti eravamo a conoscenza che il fratello di Marra fosse il fratello di Marra. La nomina è stata fatta in un percorso di rotazione complessiva, deciso dagli assessori e dai consiglieri”. Poi sottolinea: “Sul resto stiamo procedendo esattamente come in campagna elettorale: noi dobbiamo cambiare le cose. E il cambiamento ha un prezzo: per riportare le cose in modo fatto bene, nella legalità, ci vuole del tempo. Se mi si imputano errori di tempo, come il fatto che in sei mesi l’amministrazione non ha rattoppato le buche, io dico che questo non è un errore ma un merito perché saranno fatte nella legalità”. E sul sindaco pentastellato di Torino, Chiara Appendino, che guida la classifica dei sindaci più amati dai propri cittadini di cui lei è invece penultima, Raggi afferma: “Eccezionale, è bravissima“. Ma quando Floris le chiede se Appendino potrebbe fare il sindaco di Roma, risponde: “Assolutamente, ma io credo che ognuno debba fare il sindaco della propria città”. Poi rivela, commentando la foto che la immortala sul tetto a colloquio con Raffaele Marra: “Frequento i tetti del Campidoglio da quando ero all’opposizione. C’erano sedute fiume in Aula e andavo sui tetti a mangiare e continuo ad andare sul tetto a mangiare. C’è chi ci va a fumare, io ci vado a mangiare e a chiacchierare: molto semplice. Continuerò a farlo anche se non ci saranno fotografi, in primavera ci sono i gabbiani che nidificano. E’ anche molto bello da vedere”. “Ma i gabbiani ci sono per la monnezza”, osserva Floris. “I gabbiani ci sono in tutte le città”, ribatte la prima cittadina di Roma