Il ministro dello Sport ha negato tutte le accuse nell’interrogatorio durato circa un’ora e mezza, in un luogo riservato, davanti ai pm della procura di Roma per la vicenda degli appalti Consip. Rispondendo alle domande del pm Mario Palazzi, il neoministro ha affermato, in base a quanto si apprende: “Non ho mai saputo nulla di queste indagini riguardanti la vicenda Consip e quindi non potevo rivelare o parlare di cose che non conosco”. Il ministro è stato assistito dall’avvocato Franco Coppi. Riferendosi all’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni, che sentito come persona informata sui fatti dai magistrati di Napoli avrebbe fatto il nome dell’allora sottosegretario, Lotti ha detto di “non frequentarlo” e di “averlo visto solo due volte nell’ultimo anno”.

Lotti è indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento, come ha svelato Il Fatto Quotidiano. L’interrogatorio non si è svolto a palazzo di Giustizia, ma in un luogo riservato. A quanto si apprende, il neoministro ha risposto alle domande dei pm.

Il procedimento è uno stralcio dell’inchiesta avviata a Napoli sugli appalti Consip – la centrale unica degli appalti pubblici – e inviata a Roma per competenza territoriale. Nell’inchiesta è indagato anche il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette.

“Quello di oggi è stato un incontro molto sereno”, ha dichiarato il professor Coppi sottolineando che durante il colloquio con il pubblico ministero Mario Palazzi, “il ministro ha negato qualsiasi responsabilità e ha fornito anche dei riscontri a quanto da lui sostenuto a proposito della vicenda che lo ha suo malgrado coinvolto”.