Era stato sospeso per legami con con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Ma poche settimane dopo, Mert Altintas, il poliziotto che ieri ha ucciso l’ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, era stato reintegrato. Oggi, la polizia turca ha eseguito 7 fermi. Secondo l’agenzia statale Anadolu, oltre ai genitori e alla sorella, fermati poco dopo l’agguato nella provincia occidentale di Aydin, da cui proveniva Altintas, in custodia ci sono altri 3 familiari del killer e il suo coinquilino ad Ankara. I sospetti sono sottoposti in queste ore a interrogatori per cercare di chiarire il profilo di Altintas ed eventuali altre responsabilità. Gli inquirenti hanno anche arrestato un uomo che, poco prima dell’attentato a Karlov, aveva sparato otto o nove colpi in aria davanti all’ambasciata Usa, a poche centinaia di metri dal luogo dell’assassinio.

Le indagini hanno rivelato che il Mert Altintas aveva alloggiato in un hotel vicino al luogo del delitto nelle ore che hanno preceduto l’omicidio. A renderlo noto è il sito del quotidiano turco Hurriyet, precisando che l’uomo aveva prenotato una stanza in un albergo nei pressi del Centro delle Arti Contemporanee di Ankara. Stando sempre agli inquirenti, Altintas ieri aveva chiesto un giorno di permesso dal lavoro.

Intanto, per indagare sull’omicidio del diplomatico, la Russia ha inviato in Turchia una squadra di 18 esperti che affiancheranno gli omologhi turchi. “Il gruppo sarà formato da rappresentanti delle diverse istituzioni, tra cui la commissione dell’Istruzione e il ministero degli Affari esteri”, ha precisato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “La decisione è stata presa durante una conversazione telefonica tra i presidenti di Russia, Vladimir Putin, e di Turchia, Recep Tayyip Erdogan“, ha aggiunto. Putin ha infatti avvertito che “la risposta all’omicidio dell’ambasciatore russo sarà i rafforzamento della lotta contro il terrorismo. E i banditi lo sentiranno sulla propria pelle”.

Secondo il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, “l’obiettivo degli attentatori era danneggiare i rapporti russo-turchi e compromettere i successi che abbiamo raggiunto” in Siria “con sforzi congiunti negli ultimi tempi”. Per questo “faremo tutto il possibile – ha aggiunto Cavusoglu – per stabilire tutte le circostanze di questo crimine e identificare coloro che vi sono coinvolti. I responsabili avranno la punizione che meritano”. Il ministro turco ha infine fatto sapere che la via di Ankara in cui sorge l’ambasciata russa sarà intitolata ad Andrey Karlov. Mentre è stata annunciata il rafforzamento del dispositivo di sicurezza intorno alle sedi diplomatiche turche in Russia.