C’è un’incognita sul destino della legislatura. Quasi due parlamentari su tre – 438 su 630 deputati e 191 su 315 senatori – sono alla prima esperienza nelle Camere. Se il mandato durerà meno di 4 anni, sei mesi e un giorno non avranno diritto alla pensione una volta raggiunti i 65 anni. Tanto che non pochi puntano al traguardo del 15 settembre 2017. “Di Maio è al lavoro per cancellare la possibilità che scattino le pensioni di settembre 2017, così da togliere l’alibi. Magari si voterebbe prima”, rivendica Alessandro Di Battista a margine di una conferenza del Movimento 5 Stelle su Mps e il sistema bancario. Ma se gli assegni pensionistici scattassero comunque, i 5 Stelle sono disposti a rinunciarvi? Di Battista non intende rispondere anche per i suoi colleghi: “A me dei soldi non interessa nulla, ma gli atti vanno fatti in Parlamento. Noi quando le Camere non agiscono, prendiamo iniziative autonome. Mi riferisco ai rimborsi elettorali che abbiamo rifiutato e agli stipendi che ci siamo tagliati. Ma non parlo a nome del gruppo senza aver preso una decisione condivisa”