Governo Gentiloni? Non avrà vita facile al Senato, rischia di cadere da un momento all’altro. E questa precarietà fa comodo a molti del Pd, specie a quelli che vogliono andare al voto il più presto possibile”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) dal senatore di Ala, Vincenzo D’Anna, che spiega anche il dietrofront del gruppo verdiniano: “Avevamo chiesto un riconoscimento politico, con l’ingresso di almeno una nostra presenza nel Consiglio dei Ministri. E invece ci sono stati offerti solo posti di viceministro e di sottosegretario. Abbiamo rifiutato. Siamo una forza parlamentare alla stregua degli altri, senza pensare al sottobosco. Abbiamo appoggiato alcune riforme del governo Renzi senza chiedere niente in cambio”. E aggiunge: “I giornalisti retroscenisti, i malpensanti e i maldicenti si sono dovuti ricredere. Oggi abbiamo dato una lezione politica, abbiamo preferito il decoro del riconoscimento politico al sottogoverno e al sottobosco. Ci poteva pure convenire avere 2 viceministri e 5 sottosegretari, ma sarebbero state le briciole del pasto, tanto vale stare fuori. Niente avevamo prima, niente continuiamo ad avere”. Poi sottolinea: “Renzi? E’ come Omero, ogni tanto si addormenta. Lo snodo vero della vicenda nasce da una cattiva informazione sui numeri che ha la maggioranza al Senato. Coi nostri 18 voti Gentiloni sarebbe stato tranquillo, oggi invece non può farlo. Questo è un governo che serve a Renzi per celebrare un congresso trionfale ed emarginare ancora di più la sinistra che gli è ostile all’interno del partito”