La mobilità green non può prescindere da un servizio pubblico capillare, efficiente ed esteso. Mera utopia in molti centri urbani nostrani, a cominciare dalla Capitale: quest’ultima è stata per decenni alle prese con la costruzione della Metro C, iniziata negli anni ’90 ed ancora incompleta.

In Cina invece, se necessario, i treni passano addirittura attraverso i palazzi: è il caso della linea 2 della metropolitana di Chongqing, una città di 4 milioni di persone inserita in una prefettura con una popolazione di oltre 32 milioni di abitanti.

Un tratto della linea in questione passa per un quartiere residenziale e attraversa letteralmente un edificio in cui abitano circa 500 persone: inizialmente lo stabile doveva essere demolito per permettere la costruzione della monorotaia su cui corrono i vagoni (un treno ogni 120 secondi durante le ore di punta). Poi il lampo di genio dei progettisti: aprire una breccia nel palazzo dove far passare la rotaia e realizzare una piccola stazione all’interno dell’edificio stesso.

Il risultato è visivamente impressionante, anche se di dubbio gusto. Ingegneria di avanguardia? Nemmeno per idea: la prima metropolitana di Berlino, inaugurata nel 1902, attraversava la “Durchbrochenes Haus” (la casa perforata). Anche in questo caso la soluzione per garantire la continuità della linea fu l’apertura di un tunnel nella facciata di uno stabile.

Al piano terra dell’edificio sorgeva peraltro una birreria, probabilmente la più rumorosa di tutta Berlino. Prima di essere distrutta nel corso dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, la Durchbrochenes Haus divenne un’attrazione per curiosi e turisti, tutti attirati dall’avveniristica soluzione architettonica messa a punto dagli ingegneri tedeschi.