Incontrava i ragazzini vicino al cimitero di Seriate a bordo di un grosso Suv con i vetri oscurati, e li copriva di regali per ottenere prestazioni sessuali. Per questa accusa l’ex parroco di Solza, un paesino in provincia di Bergamo, don Diego Rota, è stato condannato con il rito abbreviato a 2 anni per prostituzione minorile insieme al conduttore televisivo Corrado Fumagalli, autore del programma per adulti “Sexy bar” e fondatore delle fiere dell’hard Milano Sex e Bergamo Sex, e ai coimputati Sergio Madureri e Francesco Bellone. Il Gup di Brescia, Giovanni Pagliuca, ha accordato per tutti gli imputati la sospensione della pena e ha disposto per le parti offese, tre minorenni, risarcimenti da 8 a 16mila euro.

L’indagine, coordinata dal pm di Brescia Ambrogio Cassiani, era partita nell’estate del 2014 dalla denuncia della madre di un ragazzo bresciano, che aveva trovato sul cellulare del figlio 16enne alcuni sms relativi a rapporti sessuali con uomini adulti. Sentito dagli inquirenti, il ragazzo aveva raccontato di essersi iscritto con alcuni amici al sito di appuntamenti Badoo. Attraverso la piattaforma, insieme ad altri tre minorenni erano cominciati i contatti via chat con gli imputati, che secondo l’accusa hanno incontrato poi per prestazioni sessuali. In cambio di denaro e regali come smartphone e catenine. Nella ricostruzione dei pm, il conduttore della tv locale 7Gold, Corrado Fumagalli, prelevava i ragazzi dietro il teatro Gavazzeni di Seriate, li portava all’Orio Center per un gelato e poi nella sua villa di Treviglio con piscina interrata, sauna e vasca idromassaggio, dove sarebbero avvenuti i rapporti sessuali. I minorenni ricevevano poi denaro, da 50 a 100 euro, e in un’occasione anche una catenina d’oro con lo stemma dell’Inter.

Si faceva chiamare “Marco” invece il parroco bergamasco don Diego Rota, accusato di sette episodi, quando chattava con i ragazzi incontrati nei pressi del cimitero di Seriate. In un caso, dopo aver prelevato le vittime sul suo Suv scuro – ricostruiscono gli inquirenti – avrebbe avuto rapporti con due sedicenni davanti alla chiesa del Santo Redentore di Seriate. Ai ragazzi avrebbe regalato smartphone da 400 euro, ma sulle prestazioni pretese in cambio non ammetteva sconti: “Abbiamo appena cominciato, ce n’hai per 15 volte – si legge in una conversazione su WhatsApp con un minorenne, agli atti dell’inchiesta – o continui e sei fedele, oppure restituisci il telefonino”. Uno dei ragazzi, sorpreso dal fratello sull’auto del sacerdote, avrebbe avuto un malore.

Gli altri imputati dell’inchiesta avevano patteggiato il 7 luglio scorso: due anni a Egidio Bosio, 53enne ex guardia giurata e agente della polizia locale di Boltiere (Bergamo), un anno e mezzo a Cristian Zilli, 43enne ex allenatore degli allievi della squadra di calcio Acos Treviglio, un anno e due mesi a Pier Luigi Rossi, 49 anni, assicuratore di Bergamo, e a Ettore Tucci, impiegato bergamasco di 40 anni. Solo due dei tre minorenni dichiarati parti offese nel procedimento si sono costituiti parte civile, assistiti dall’avvocato bergamasco Sara Mazzoleni, che intende promuovere anche una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni subiti dai minori.