“Vedere l’Anpi in piazza con Forza Nuova fa rabbrividire. Sono senza parole. Davvero”. Se non fosse rimasta senza parole, la deputata del Pd Alessia Morani avrebbe aggiunto che a Latina, dove si è svolta la manifestazione a cui fa riferimento su Twitter, effettivamente Anpi e Forza Nuova erano sulla stessa piazza, ma ai lati opposti. I partigiani (con il sindacato Usb) da una parte, una decina di neofascisti dall’altra. I due gruppi erano separati da agenti in borghese, per ovvi motivi. La piazza era una sola perché è lì, al “Supercinema”, che si trovava il presidente del Consiglio Matteo Renzi, oggetto delle contestazioni. “Noi in piazza con Forza Nuova? – replica la presidente provinciale dell’Anpi di Latina, Ada Filosa – Noi siamo antifascisti con tutte le energie e in ogni manifestazione. Probabilmente le bandiere di Forza Nuova erano in piazza per colpire l’Anpi, noi veniamo da loro continuamente attaccati e violentati. Non escludo che sia una mossa strategica per diffamarci”.

Nonostante le spiegazioni la Morani, ex responsabile Giustizia del partito e ora vicecapogruppo vicario a Montecitorio, prima ha insistito (“Non stanno dividendo la stessa piazza e per lo stesso motivo? Ti parla una tesserata Anpi incredula”), poi ha cambiato oggetto della polemica, concentrandosi su una frase del segretario comunale dell’associazione dei partigiani, Giancarlo Luciani, che in un’intervista ha definito Renzi “peggiore di Mussolini“. Così ora la deputata chiama in causa direttamente il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, protagonista di uno dei primi faccia a faccia di Renzi, alla festa dell’Unità, di Bologna, a settembre. “Smuraglia, da tesserata Anpi chiedo dimissioni di pres. Anpi Latina” twitta Morani.

La polemica era stata rilanciata dalla parlamentare marchigiana dopo la diffusione sui social network di un video in cui si vedevano le bandiere Usb e lo striscione Anpi a qualche decina di metri dalle bandiere di Forza Nuova. Da quelle stesse immagini tuttavia si può vedere che si trattava di due presidi differenti. Certo è che la questione assomiglia alle polemiche passate sollevate da un intervento del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi: “Fa un po’ strano che ci siano anche pezzi della sinistra – aveva detto a maggio – che incarnano certi valori a difesa della Carta e votano insieme a Casapound“. Questa volta non era CasaPound, ma Forza Nuova.

Ma secondo quanto spiega lo stesso Luciani ad alcuni giornali il presidio di Anpi e Usb era stato autorizzato dalla questura, naturalmente non insieme ai neofascisti che sono comparsi in piazza molto dopo l’arrivo dei partigiani e degli attivisti sindacati di base. L’unica azione possibile di Anpi e Usb sarebbe stata quella di andarsene, rinunciando così al proprio diritto di manifestare. E sulla frase di Luciani (“Renzi? Peggio di Mussolini”)? “Ribadiamo – risponde la presidente provinciale Filosa – che la battaglia in corso non è contro il governo Renzi, ma per un No fermo alla Riforma costituzionale. Ogni eventuale, estemporanea dichiarazione proveniente da iscritti all’Anpi che contrasti con questa posizione è da ritenersi esclusivamente personale”.