La caduta di Marquez ininfluente ai fini della classifica mondiale; la rimonta di Rossi dedicata a Marco Simoncelli. Sono i due lampi del Gran Premio d’Asutralia della MotoGp. Oltre, ovviamente, alla vittoria di Cal Crutchlow, che conferma il suo ottimo stato di forma nella seconda metà di stagione.

Sulla pista di Philip Island, quella in cui l’anno scorso si accesero le micce della polemica che poi sarebbe esplosa di lì a un settimana in Malesia, Valentino compie una rimonta strepitosa. E dalla 15esima posizione in griglia, maturata al termine di una sessione di prove disastrosa, inanella sorpassi a ripetizione fino a raggiungere la zona podio dopo appena 10 giri. Gli stessi che erano serviti a Marc Marquez, scattato dalla pole position, per costruire il vuoto dietro di sé e ipotecare la sesta vittoria stagionale. Poi, però, l’errore: al tornantino lo spagnolo, già laureatosi campione del mondo per la quinta volta domenica scorsa in Giappone, ha perso il controllo della sua Honda ed è finito a terra.  E, a differenza di quanto accaduto a Le Mans, non è riuscito a risalire in sella.

Primo ritiro della stagione per Marquez, che spiana la strada alla vittoria dell’inglese Crutchlow, bravo nel mantenere un ritmo costante ed efficace. Dietro di lui, il Dottore, che per un po’ ci ha creduto nella possibilità di coronare la rimonta con la vittoria, come lui stesso ha ammesso a fine gara. “Sinceramente quando è caduto Marquez ho pensato di poter vincere, speravo di andare a prendere Crutchlow. Ma nella seconda parte di gara ho sofferto un po’, lui è stato più veloce, quindi grandi complimenti. Ma i primi 10 giri sono stati belli”. Valentino ha poi spiegato la strategia adottata in gara: “Sapevo che si poteva lottare per il podio, perché avevo un passo veloce, e mi sentivo bene con la moto. Infatti abbiamo lasciato tutto così. E’ stato molto importante – ha aggiunto – rimanere concentrato, e cercare di andare piano piano, step by step, non volevo fare un altro errore, soprattutto dopo la gara di Motegi“. Infine, la dedica a Marco Simoncelli, morto nel 2011 sul circuito di Sepang: “Oggi sono cinque anni dalla scomparsa del Sic – ha spiegato Rossi – Questo podio è assolutamente per lui, per la sua famiglia. Ci manca moltissimo. E’ un buon modo per ricordarlo”.

A completare il podio Maverick Vinales su Suzuki, che ha preceduto Andrea Dovizioso e Pol Espargaro. Solo sesto Jorge Lorenzo, in grande difficoltà sulla pista australiana.