La Consob ha inviato un’ispezione della Guardia di Finanza al Sole 24 Ore. Lo riferisce l’Ansa citando le “recenti vicende finanziarie” del gruppo editoriale della Confindustria che ha chiuso il semestre con 50 milioni di rosso. Nei giorni scorsi la procura di Milano aveva aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati, sui conti del gruppo in seguito a un esposto dell’Adusbef sulla gestione della società con le ipotesi dei reati di falso in bilancio e false comunicazioni sociali e che in parte ricalcava un esposto del 2010 presentato dai membri del sindacato interno dei giornalisti, tra i quali Nicola Borzi. Lo stesso che, sempre in qualità di azionista dell’editrice, il 5 e il 7 ottobre del 2016 ha presentato due nuovi esposti alla Consob incentrati sul caso delle vendite digitali del quotidiano. Dal canto suo l’editrice ha ribadito per la seconda volta in pochi giorni: “Massima trasparenza, massima tranquillità, massima collaborazione, siamo un libro aperto”.

“Questa non è una giornata felice nella storia del Sole 24 Ore; l’ennesima, verrebbe da dire, in questi ultimi tempi”, si legge in un comunicato il comitato di redazione del quotidiano, la rappresentanza sindacale dei giornalisti. “Consob ha effettuato un’ispezione con l’obiettivo di acquisire documenti per il procedimento in corso. Un altro procedimento è stato avviato, sul versante penale, dalla Procura di Milano. La redazione del Sole 24 Ore ribadisce la propria massima fiducia nell’operato della Consob e della Magistratura milanese; ricorda, come già fatto pubblicamente, di aver preso le distanze già da anni da decisioni quantomeno discutibili sotto il profilo della redditività, mentre adesso ne è in discussione, su tutti i piani, la legittimità. Tanto più in un momento cruciale come questo – prosegue il comunicato – la redazione – che ogni giorno è chiamata a fare un giornale in condizioni sempre più difficili – torna a ribadire l’assoluta necessità e urgenza di scelte di altissimo profilo, in totale discontinuità con il passato”.