“Stiamo procedendo, manca ancora un passaggio”. La sindaca di Roma Virginia Raggi è ottimista sul pagamento dei premi di produttività dei dipendenti comunali, ancora bloccato dopo che il commissario Tronca aveva congelato quello del secondo trimestre 2015 in attesa di recuperare quanto era stato indebitamente erogato ai lavoratori tra il 2008 e il 2013. 340 milioni contestati dagli ispettori del Mef che vanno restituiti allo Stato. Ma i sindacati sono sul piede di guerra, e all’amministrazione romana chiedono “un intervento immediato che slocchi le somme inspiegabilmente non versate”, e annunciano un’azione legale promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio e “l’immediato inizio della raccolta delle adesioni dei dipendenti al ricorso per il recupero del salario accessorio non erogato”. Alla sindaca Raggi i segretari generali Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini inviano un ultimatum: “Se vuole evitare il contenzioso agisca subito, altrimenti oltre all’azione legale partirà la mobilitazione, senza escludere lo sciopero generale”. Raggi, oggi a Palazzo Chigi per un incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti sui conti del Campidoglio, assicura che “faremo ancora un altro passaggio presso gli organi competenti, ma stiamo procedendo e fino ad ora abbiamo avuto una buona interlocuzione”. Quanto all’erogazione attuale del salario accessorio, la sindaca spiega: “Il pagamento del salario accessorio avverrà utilizzando un meccanismo che ci viene concesso visto che siamo riusciti a fare delle economie di gestione”. E aggiunge: “L’incontro a palazzo Chigi è stato positivo e non sono state rilevate criticità sulla soluzione proposta dal Comune di Roma”. La sindaca è stata accompagnata dall’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, dal ragioniere generale Stefano Fermante, dal delegato alle Politiche del personale Antonio De Santis e dal capo del dipartimento Personale Raffaele Marra. Per l’esecutivo anche il segretario generale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti, il vicesegretario generale Luigi Fiorentino insieme a dirigenti della presidenza del Consiglio e della ragioneria generale. Sul tavolo la questione del salario accessorio dei dipendenti comunali