“Icardi con Noi ha chiuso. Togliti la fascia, pagliaccio”Si chiude con queste parole il comunicato pubblicato stamattina dalla Curva Nord nei confronti dell’attaccante argentino. La rabbia dei tifosi nerazzurri è esplosa dopo l’uscita del nuovo libro di Mauro Icardi, “Sempre Avanti”. Nella biografia il capitano ha ricostruito lo scontro avuto l’anno scorso con alcuni ultras al termine della partita Sassuolo-Inter. Dopo la sconfitta, si legge in un estratto del libro, “ a fine partita ho trovato il coraggio di affrontare la Curva insieme a Guarin. Mi tolgo maglia e pantaloncini e li regalo a un bimbo. Peccato che un capo ultrà gli vola addosso, gli strappa la maglia dalle mani e me la rilancia indietro con disprezzo. In quell’istante non ci ho più visto, lo avrei picchiato per il gesto da bastardo appena compiuto. E allora inizio a insultarlo pesantemente: “Pezzo di merda, fai il gradasso e il prepotente con un bambino per farti vedere da tutta la curva? Devi solo vergognarti, vergognatevi tutti”. Detto questo gli ho tirato la maglia in faccia. In quel momento è scoppiato il finimondo”.

La versione di Icardi contrasta però con quella dei tifosi. Nel comunicato si apprende come “Icardi è bugiardo quando racconta dell’episodio di Sassuolo. E ci piacerebbe non rivangare quella giornata dove i suoi compagni di squadra erano arrivati a prenderlo per il collo pretendendo da lui un atteggiamento meno arrogante nei confronti del popolo interista. Ma non perché la Curva è da temere, la Curva è semplicemente da rispettare. Nessuno deve avere paura di nessuno, basta avere la coscienza pulita, essere onesti, primariamente con se stessi. Parla di bambini, s’inventa un episodio mai avvenuto per mostrarsi superiore a noi; come se non fosse sotto gli occhi di tutti che siamo l’unica Curva che ai bambini fa fare addirittura le coreografie. Come se chi c’era si fosse dimenticato di come sono andate realmente le cose e di chi ha provocato chi”.

L’attaccante questa mattina poi su Instagram ha commentato l’episodio scrivendo un lungo post in cui si è detto sorpreso e dispiaciuto. Le scuse però non sono servite a placare il clima tra i tifosi. La Curva Nord prima della partita di oggi a San Siro contro il Cagliari ha esposto un duro striscione contro l’attaccante argentino. Gli altri tifosi nerazzurri invece presenti allo stadio, invece, l’hanno applaudito. 

Il vice presidente dell’Inter Javier Zanetti ha aggiunto: “Ci saranno provvedimenti: per noi i tifosi sono la cosa più importante e tutti dobbiamo rispettarli. Dobbiamo fare di tutto per farli rispettare: questi comportamenti non possiamo accettarli, ogni singola persona deve sapersi comportare. Se gli toglieremo la fascia? Dopo la partita ne parleremo e vedremo cosa fare – ha aggiunto – non vale solo per Icardi, ma per tutte le persone che lavorano in questa società e per questi valori. il suo libro è una cosa privata sua, nessuno si aspettava quello che è successo: l’Inter è al di sopra di qualsiasi persona e sono dispiaciuto perché è successo tutto a ridosso di una partita importante. Purtroppo esistono questi social, utilizzati in questo caso in maniera negativa: ogni persona deve stare attenta a quello che scrive, noi dobbiamo salvaguardare la storia di questa società”.

Cara Curva Nord, sono sorpreso e dispiaciuto. Sorpreso perché relativamente all’episodio di Reggio Emilia ho semplicemente riferito di come, complice l’adrenalina post-partita ed il cattivo momento che stava attraversando la squadra, “a caldo” ho perso la testa. Volevo semplicemente rendere l’atmosfera di quell’episodio. Tanto è vero che nel libro ho aggiunto che avevo sputato fuori frasi esagerate (ed il verbo sputare già rende l’idea di quanto inopportuna fosse stata la mia reazione). Riguardo al discorso degli assassini dall’Argentina, siccome da più parti mi continuavano a ripetere che mi sarei ritrovato degli esagitati sotto casa (nota bene: non la Curva Nord, degli esagitati) ho pronunciato quella frase: ma nella biografia ho anche detto “avevo usato parole minacciose contro la tifoseria e non avrei dovuto farlo”. Sono dispiaciuto. Dispiaciuto per questo polverone che si è creato, Ho semplicemente raccontato un episodio seguendo i miei ricordi. Oltretutto se uno avesse un minimo di sale in zucca non rischierebbe di offendere la propria curva, strategicamente se fossi stato in mala fede avrei usato parole accattivanti nei vostri confronti. Non l’ho fatto perché nessuno voleva offendere o mancare di rispetto a nessuno. La fascia da capitano rappresenta la realizzazione dei miei sogni di bambino, la gioia che ho donato prima di tutto alla mia famiglia e poi a me stesso. Siete Voi che io cerco ogni domenica appena faccio gol, è il Vostro abbraccio che io cerco per primo. perché io amo l’Inter. Fra pochissimo scendero’ in campo quindi non posso più dilungarmi. Spero che avrete compreso quanto importanti siete per me e quanta stima e quanto Amore nutra per Voi anche se deciderete di fischiarmi. Vi chiedo solo una cosa da Capitano: state vicini all’Inter come avete sempre fatto, io e i miei compagni abbiamo bisogno di Voi. Con affetto Mauro 🔵⚫️🔵⚫️

Una foto pubblicata da Mauro Icardi (@mauroicardi) in data: