Noi abbiamo abbassato le garanzie. Non per quanto riguarda la detenzione, ma per quanto riguarda la permanenza nel territorio nazionale. Lo abbiamo fatto per alzare il livello di sicurezza dei nostri concittadini. Questa è la verità in senso tecnico giuridico. Abbiamo usato una mano più pesante. Nell’ambito di quanto la legge consente, abbiamo utilizzato una linea più dura”. Parola del ministro dell’Interno Angelino Alfano intervenuto a un convegno organizzato in cui è stato presentato il manuale dell’antiterrorismo redatto dal procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti e dal direttore centrale della polizia di prevenzione Lamberto Giannini.

Il responsabile del Viminale ha anche annunciato l’ennesima espulsione. Questa volta si tratta di un algerino di 40 anni, residente in provincia di Bergamo e sposato con una cittadina italiana convertita all’Islam, che ha già lasciato l’Italia con un aereo decollato da Fiumicino e diretto in Algeria. Secondo le indagini delle questure di Bergamo e Brescia, ha riferito Alfano, il quarantenne si era radicalizzato ed era stato segnalato nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia in quanto intestatario di un’utenza cellulare utilizzata da un miliziano dell’Is che avrebbe parlato di non ben identificati progetti terroristici. Sono 123 gli estremisti allontanati dall’Italia a partire dal 2015, 57 dei quali nel 2016.  L’espulsione – spiegano fonti investigative – è una sorta di provvedimento preventivo e viene attuato nei casi in cui con gli elementi raccolti non si arrivi all’arresto.

Potevamo avere due approcci distinti: potevamo considerare tutti i musulmani fiancheggiatori del terrorismo, un milione e mezzo di persone, oppure fare come abbiamo fatto, cioè distinguere chi prega da chi spara. Il risultato è che il Giubileo che si concluderà il 20 premia ancora una volta Roma come la capitale mondiale della cristianità. Gli ebrei dicono di sentirsi sicuri nel nostro Paese e i musulmani – ha argomentato il ministro – ci hanno dato una serie di indicazioni per espellere altri musulmani e buttare fuori anche alcuni imam. Abbiamo espulso nove imam perché inneggiavano alla violenza”.

“Noi italiani possiamo con orgoglio vantare una caratteristica: abbiamo sconfitto il terrorismo interno e ottenuto grandi risultati anche contro il terrorismo internazionale – ha dichiarato Roberti – con la sola applicazione del diritto penale ordinario, senza ricorrere a leggi eccezionali. Abbiamo applicato le garanzie, perché eravamo e siamo convinti che la cultura della sicurezza si deve accompagnare a quella delle garanzie e del diritto. È quello che facciamo con risultati importanti”.