“Quando sei una star puoi fare quello che vuoi, le donne ci lasciano fare”. E ancora: “Ci ho provato ma senza successo. Ho tentato di scoparla. Era sposata. E mi sono avvicinato a lei pesantemente. L’ho fatta uscire da un negozio di mobili e le ho detto: ‘Ti faccio vedere io dove vendono bei mobili’. Ci ho provato come si fa con una prostituta, ma non ce l’ho fatta”. Donald Trump, parla così della nota presentatrice televisiva Nancy O’Dell, oggi conduttrice di Entertainment tonight, in un video risalente al 2005 diffuso venerdì dal Washington Post Nbc, e risalente a parecchi mesi dopo il matrimonio del miliardario newyorchese con Melania Trump.

Nell’audio, il candidato repubblicano alla Casa Bianca parla di O’Dell riferendosi a suoi “grandi seni rifatti” che le hanno “totalmente cambiato il look”. Nel 2007, infastidito dalla sua gravidanza, Trump cercò di farla licenziare dal concorso di Miss Usa sostenendo di non volere una donna incinta a presentare il programma. Fatto questo che lo stesso tycoon non ha mai smentito. La Nbc però si rifiutò di porre fine al contratto e O’Dell presentò l’evento con un collega.

A registrare le imbarazzanti dichiarazioni è il microfono che un conduttore televisivo, Billy Bush, aveva lasciato acceso mentre insieme al tycoon stava raggiungendo in bus il set di Day of Our Lives, soap opera in cui Trump aveva un cameo. Giunti sul set, ulteriore sparata del tycoon sull’attrice Arianne Zucker: “La tua donna ha un bel culo. Prendo delle mentine nel caso dovessi baciarla in scena”.

Donald Trump si è subito scusato, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. “Ho sbagliato, mi scuso. La gente sa quello che non sono io”. Trump sostiene che il contenuto della registrazione incriminata “non riflette” l’uomo che è oggi e che la storia costruita su quelle frasi “non è nient’altro che una distrazione dai temi importanti che affrontiamo oggi”. Secondo il candidato repubblicano, quello pubblicato dal Washington Post e dalla Nbc non è altro che “un dialogo tipico da spogliatoio maschile, una conversazione privata, accaduta molti anni fa”.

E dopo la difesa, l’attacco nei confronti del marito della sua contendente alla Casa Bianca: “Bill Clinton mi diceva di peggio quando giocavamo a golf insieme, molto peggio. Chiedo scusa se qualcuno si è sentito offeso. Ho detto alcune cose folli, ma c’è una grande differenza – ha rilanciato Trump – tra le parole e le azioni di altre persone. Bill Clinton di fatto ha abusato delle donne, e Hillary ha attaccato, umiliato e intimidito le vittime di suo marito”.

Presto per dire se l’ennesimo scivolone del candidato repubblicano alla Casa Bianca rimarrà senza conseguenze o costituirà la pietra tombale sulla sua campagna elettorale. La frontrunner democratica in un tweet ha definito: “Orripilante” il video, aggiungendo: “Non possiamo lasciare che quest’uomo diventi presidente”. Harry Reid, leader della minoranza democratica al Senato, ha dichiarato che tutti i rappresentanti repubblicani dovrebbero revocare il proprio endorsement a Trump e “dichiarare che non voteranno per il loro candidato di partito, beccato in una registrazione mentre si vantava di avventarsi abitualmente sulle donne”.

Ma le dichiarazioni del miliardario hanno suscitato un ginepraio di polemiche anche nel Partito repubblicano. Reince Priebus, leader del partito repubblicano, ha denunciato il linguaggio usato da Trump, mentre lo speaker della Camera Paul Ryan si è detto “disgustato” e ha fatto sapere che non prenderà parte ad un evento elettorale per il candidato in programma domani nel Wisconsin, suo stato d’origine.

Secondo alcune fonti, riportate da diversi media statunitensi, nelle scorse ore Trump sarebbe stato vicino al ritiro dalla corsa. Indiscrezioni smentite dal diretto interessato: “Le chance che io molli sono pari a zero – ha detto il candidato del Grand Old Party – il supporto nei miei confronti è incredibile”.