Cantante e chitarrista della band scozzese Mogwai, Stuart Braithwaite si trova in questi giorni in Italia per prender parte alla nuova edizione del Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” cagliaritano, giunto quest’anno alla decima edizione, che inizia proprio quest’oggi con una rassegna di corti d’autore.

È quindi l’occasione giusta per scambiare con Stuart qualche battuta: si trova in uno dei momenti di pausa dai Mogwai, tempo che trascorre dilettandosi nella sperimentazione, in una dimensione ambient, dando vita a “un magmatico minimalismo”, come lo definisce lui.

Gli chiedo se gli stia stretto il genere post-rock, che è quello a cui generalmente la sua band, i Mogwai, sono associati. “Penso che post-rock sia diventato un termine logoro – afferma – usato per descrivere un particolare tipo di musica rock strumentale ma allo stesso tempo credo che col passare del tempo, sia diventato piuttosto riduttivo. In passato, infatti, indicava un genere di musica che definirei esplorativa, ma quel  tempo è andato. Preferirei che fossimo descritti come una rock band. Questo è l’intento che avevamo sin dai nostri inizi e lo è ancora”.

La spiccata natura “cinematica” dei Mogwai è stata premiata con la realizzazione della colonna sonora del film documentario di Leonardo DiCaprio, Prima del diluvio, prodotto da Martin Scorsese, che verrà presentato il prossimo 21 ottobre al Toronto Festival, in cui Braithwaite ha collaborato con Trent Reznor dei Nine Inch Nails e Atticus Ross.

Nel 2009, i Mogwai avevano firmato le musiche per The Fountain di Darren Aronofski, regista di cui conserva un ottimo ricordo. “È stato molto divertente lavorare con lui, e con Clint Mansell, il compositore che gli firma gran parte delle colonne sonore, abbiamo passato un bel periodo a Glasgow, mangiando cibi a base di curry”.

Nel 2006, invece, avevano realizzato le musiche per il film dedicato al fuoriclasse Zinedine Zidane. Un altro per il quale realizzerebbe una eventuale colonna sonora è Francesco Totti: “Un vero fenomeno. Trovo incredibile che abbia la mia stessa età e nonostante ciò continui ancora a segnare goal in serie A. Totti è come i Cure: sono in giro da molti anni ma sono ancora dei grandi riconosciuti a livello internazionale”.

Prima di terminare la conversazione gli chiedo che tipo di concerto ci si dovrà aspettare da lui nell’ambito del Karel Music Expo: “Suonerò alcune vecchie canzoni dei Mogwai – assicura – e in più, se riuscirò a esercitarmi per bene, farò anche dei pezzi nuovi“.