Come prevede la legge in questi casi il gup di Milano Laura Marchiondelli ha accolto la richiesta di legittimo impedimento per motivi di salute presentata da Silvio Berlusconi nell’udienza preliminare del procedimento cosiddetto Ruby ter e ha stralciato la sua posizione da quella degli altri 23 imputati, rinviando per lui l’udienza al prossimo 15 dicembre. Berlusconi, come spiegato dalla difesa, è negli Stati Uniti per accertamenti medici e cure. Controlli di routine, si apprende da fonti interne a Fi, che hanno avuto esito positivo: Berlusconi è stato pertanto dimesso in serata e dovrebbe rientrare a breve – forse già martedì – in Italia. Stralciata la posizione dell’ex cavaliere, il procedimento prosegue invece normalmente per gli altri imputati.

 

 

I legali del leader di Forza Italia, gli avvocati Franco Coppi e Federico Cecconi, come ha spiegato lo stesso Cecconi, hanno presentato una richiesta di legittimo impedimento e di stralcio della posizione del loro assistito motivandola con “motivi di salute” legati “al decorso postoperatorio dopo l’intervento severo” al cuore dello scorso luglio. Stando a quanto riferito dallo stesso legale, anche i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio si sono associati all’istanza di rinvio e stralcio della posizione presentata dalla difesa.

L’udienza preliminare, intanto, prosegue per gli altri 23 imputati, tra cui la stessa Ruby, il suo ex legale, l’avvocato Luca Giuliante e alcune delle Olgettine ospiti alle serate di Arcore e che poi, secondo l’accusa, sarebbero state corrotte con circa 10 milioni di euro in totale da Berlusconi per essere reticenti o dire il falso nei due processi sul caso Ruby. L’ex Cavaliere, assolto in via definitiva dalle accuse di concussione e prostituzione minorile, nel procedimento ter è accusato di corruzione in atti giudiziari.

Silvio Berlusconi è ricoverato al Presbiterian Columbia University Medical center di New York. È quanto emerge dalle documentazioni presentate dalla sua difesa nel procedimento Ruby ter con cui è stato chiesto e ottenuto il rinvio dell’udienza. Il leader di Fi si è recato all’ospedale newyorkese venerdì scorso, con l’obiettivo di effettuare degli accertamenti in seguito a “scompensi pressori e a flogosi legati al decorso post operatorio” dopo l’intervento al cuore del luglio scorso. I controlli, eseguiti dall’equipe che lo aveva operato negli Usa alcuni anni fa, sono andati bene e, secondo quanto si apprende da fonti di Fi, il cavaliere dovrebbe tornare a breve in Italia, accorciando i tempi della sua permanenza nella Grande Mela. Il programma originario della visita prevedeva un soggiorno almeno fino a mercoledì compreso. Non si esclude, peraltro, che l’ex cavaliere prenda parte, nelle prossime ore, a qualche incontro di lavoro e a livello politico, con uno sguardo alle prossime elezioni presidenziali negli Usa.