Quest’anno il Pescara gioca in serie A, e la città che diede i natali a D’Annunzio è in piena febbre calcistica. Tutto esaurito nella gara di debutto col Napoli; stesso copione nel secondo match interno con l’Inter. I tifosi fanno file di ore nella speranza, spesso frustrata, di trovare un biglietto in curva. Ma non tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge del pallone. E così i 32 consiglieri comunali pescaresi (più sindaco, vicesindaco e assessori), di destra, sinistra e centro, si sono visti recapitare un bell’abbonamento gratuito per l’intera stagione di massima serie.

Nel settore “poltronissime vip”, per di più. Mittente, il presidente della Pescara Calcio Daniele Sebastiani, che pure aveva dichiarato soltanto pochi giorni fa al quotidiano “Il Centro”: “Non daremo abbonamenti omaggio, e lo dico senza polemica. Quando sarà possibile, di volta in volta, daremo i biglietti ad assessori e consiglieri. È un gesto che facciamo con piacere perché c’è stata una grande collaborazione prima dell’inizio del campionato. Con il Comune non siamo mai andati così d’accordo e parlo sia della maggioranza che dell’opposizione”. Quattro anni fa, ai tempi dell’ultima promozione nella massima serie dell’undici biancazzurro, Sebastiani aveva negato l’abbonamento gratis ai politici locali. Senza ripensamenti. Per tutta risposta, i consiglieri comunali erano scesi sul piede di guerra.

Nel frattempo, però, è cambiata la Giunta e i nuovi eletti per lo più tacciono, riguardo l’“inatteso” e prezioso regalo della società calcistica. Accolgono (con segreto entusiasmo) l’elargizione della tessera-autorità; non perderanno una partita della squadra allenata da Massimo Oddo. Qualcun altro invece esce dal gruppo e annuncia il suo gran rifiuto. Anche perché nel frattempo la notizia è diventata di dominio pubblico. “Ho ringraziato il Pescara Calcio, ma senza alcuna polemica ho preferito non ritirare l’abbonamento. Nulla di straordinario: siamo abituati a lavorare sodo per pochi soldi e senza sosta, a questi livelli di base non ci sono benefit né privilegi di sorta – spiega al fattoquotidiano.it Piero Giampietro, consigliere comunale del Pd -. Lo stadio fra l’altro è di proprietà del Comune e i consiglieri ne sono la massima espressione, quindi non c’è nessuno scandalo. Ho solo scelto di non accettare regali anche se del tutto trasparenti; e se non fossero uscite voci inesatte, non l’avrei neppure reso pubblico”.

Guarderà le partite da casa, o non le guarderà affatto, l’assessore comunale alla cultura Giovanni Di Iacovo: “È una vita che provo ad appassionarmi al calcio senza riuscirci. Il ritorno della tarantella degli abbonamenti contribuisce parecchio a non farmi appassionare a questo mondo”, racconta.  “Sì – ammette poi – mi hanno destinato una tessera col mio nome, anche se io non l’avevo mai chiesta e non l’avrei mai usata. Quindi la restituisco, ringraziando comunque la dirigenza per il pensiero”. Parafrasando Nanni Moretti: “mi si nota di più se la tessera-gratis la ritiro o se non la ritiro e lo scrivo su Facebook?”, Come hanno fatto, per esempio, il presidente del Consiglio comunale Antonio Blasioli, che ha postato sul social network il suo ticket d’ingresso per Pescara-Inter, regolarmente acquistato; e il consigliere di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, che ha scritto “se voglio andare allo stadio a vedere il Pescara, il biglietto lo compro come tutti i comuni cittadini”. Sulla stessa linea il fronte dei tre consiglieri 5 Stelle: bando a omaggi e corsie preferenziali. E la consigliera Daniela Santroni (Sinistra Italiana): “Volendo essere molto franca, non mi interessa fare la grillina su queste vicende davvero poco interessanti – spiega – Io e il consigliere Martelli di Sinistra Italiana non abbiamo ritirato l’abbonamento, ma non mi sembra questo grande scandalo nei confronti di chi l’ha fatto”.

 

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di Pescara Fabrizio Perfetto:

Fabrizio Perfetto, in qualità di Consigliere Comunale del gruppo Pd al Comune di Pescara, non ha mai ricevuto nessun abbonamento e nessun biglietto omaggio da parte della società Pescara Calcio né nel settore “poltronissime vip” come specificato nell’articolo, né in nessun altro settore dello stadio.

A fronte del gentile omaggio fatto dal presidente della Pescara Calcio Daniele Sebastiani a tutta l’amministrazione comunale della città di Pescara, il Consigliere Perfetto intende sottolineare che, nel suo caso, a differenza del resto dei Consiglieri Comunali e degli Assessori, non è stato mai stampato a suo nome un biglietto omaggio o un abbonamento gratuito per assistere alle partite del Pescara in serie A. E questo non perché abbia rifiutato l’abbonamento o il biglietto a posteriori, come molti suoi colleghi hanno ritenuto opportuno fare, ma semplicemente perché ha preferito acquistare a proprie spese l’abbonamento allo stadio Adriatico-Cornacchia in tempi non sospetti, precisamente in data 19 luglio 2016, quindi ben prima dell’inizio del campionato di calcio. Il settore scelto è la Curva Nord, come avviene ormai da una decina d’anni a questa parte. E proprio in virtù dello status di “abbonato di lunga data” il Consigliere Perfetto ha potuto usufruire di uno sconto sul prezzo d’acquisto dell’abbonamento, praticato dalla Pescara Calcio a tutti i vecchi abbonati che avrebbero riconfermato l’abbonamento. Quanto dichiarato è facilmente controllabile cliccando sul profilo Facebook di Fabrizio Perfetto, dove è stata pubblicata ben prima dell’articolo del Fatto Quotidiano una foto dell’abbonamento acquistato a sue spese, con tanto di dati anagrafici e foto del titolare. Un semplice e rapido controllo delle fonti avrebbe sicuramente evitato la pubblicazione di inesattezze.