Nomina di De Dominicis? E’ stata fatta velocemente, perché abbiamo tutto l’universo mediatico addosso. Se queste cose fossero capitate ad un altro partito non gliene sarebbe fregato un cavolo a nessuno. Abbiamo fatto parecchi errori a Roma, ma lasciateci lavorare. Rimedieremo agli errori commessi“. Così il deputato del M5S, Danilo Toninelli, si pronuncia ai microfoni di Ecg Regione, su Radio Cusano Campus, sulla convulsa situazione capitolina. “Abbiamo la capacità e l’umiltà di imparare dagli errori” – continua – “e ripartiamo con umiltà, perché non dobbiamo rispondere a nessuno se non ai cittadini che ci hanno votato. Virginia Raggi si è insediata il 7 luglio, sono passati poco più di 2 mesi. Avremmo potuto certamente fare meglio, ma questa città l’hanno rovinata nel corso degli anni. Ai giornalisti diciamo che dovrebbero dedicare la stessa attenzione morbosa anche agli altri“. E aggiunge: “Noi siamo felici che ci controllino, siamo il popolo del fiato sul collo, ma dobbiamo anche constatare i fatti. A Milano Sala non è una Vergine Immacolata, ci sono problemi enormi sull’economia, eppure pare che in Italia esista solo questa giunta che è lì da due mesi, con agosto di mezzo in cui abbiamo pulito le strade e fatto ripartire le scuole. Lasciateci lavorare, andate a controllare anche agli altri”. Sulla papabile nomina di Antonio Di Pietro per l’assessorato al Bilancio, il parlamentare pentastellato osserva: “Mi interessano poco i nomi, serve una giusta competenza, una totale indipendenza e una coesione di idee. Se fossi diventato sindaco anche di un comune con 10.000 abitanti, avrei immediatamente aperto un bando pubblico e una chiamata pubblica, per aprirmi a tutte quelle che possono essere le competenze. La fretta, a Roma, ci ha portato anche a sbagliare“. Scudisciata sonante all’operato di Renzi e alle sue mancate promesse: “Lui è meraviglioso, c’è da imparare da questo ragazzo. Ha detto che tende una mano alla Raggi? Il suo spin doctor Filippo Sensi manda un messaggio ai suoi giornali, ai suoi soldati, ai suoi colonnelli vari, ad Andrea Romano e a quei voltagabbana lì, gli dice di attaccare a mani basse il M5S e poi lui fa la parte del buono, la parte di quello che tende la mano. Renzi fa tutto sulla base dei consensi”. E rincara sulla data del referendum costituzionale: “Mi viene da vomitare al pensiero che un presidente del Consiglio vada in tv ad annunciare la eventuale data di un referendum sulla cosa più importante che abbiamo, cioè la Costituzione. Ora la nostra situazione è che non possiamo organizzare i lavori perché questo farabutto non ci dice quando sarà la data precisa”