Dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia alle 3.36 di mercoledì 24 agosto è subito scattata la macchina della solidarietà per soccorrere le vittime e gli sfollati. Innanzitutto è attivo, in base a un protocollo tra dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia, il numero solidale 45500 che permette di donare due euro inviando un sms o effettuando una chiamata da rete fissa. Raccolte fondi sono poi state lanciate da Anci, Cei, Arci e dal Partito Democratico. Caritas e Croce Rossa, invece, stanno organizzando la raccolta di beni di prima necessità. Diversi gruppi bancari hanno stanziato risorse per finanziamenti destinati alla ricostruzione o annunciato, come da richiesta dell’Abi, la sospensione del pagamento delle rate dei prestiti per i residenti. Attraverso i social network, oltre a molte manifestazioni di solidarietà, un food blogger ha lanciato a tutti i ristoranti la proposta di donare 2 euro alla Croce Rossa per ogni amatriciana servita. Dalla Puglia arriva poi la promessa di devolvere alle popolazioni colpite dal sisma i ricavi della vendita di t-shirt e prodotti ufficiali della Notte della Taranta. Per quanto riguarda invece l’invio di alimenti e vestiti, la Protezione civile ha però avvertito che al momento “non c’è necessità” e, anzi, “l’invio di generi alimentari e indumenti potrebbe creare problemi di carattere organizzativo“. Allo stesso modo non c’è bisogno di volontari, che rischiano di ingolfare paesi dove sono già in azione le unità operative del dipartimento.

Croce Rossa attiva raccolta fondi La Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi. Sul sito www.cri.it nella sezione dedicata, in home page, sono presenti le modalità di donazione. È possibile donare attraverso l’Iban: IT40F0623003204000030631681 utilizzando la causale “Terremoto Centro Italia”. La Cri ha inoltre attivato il numero telefonico 06 5510 dedicato al servizio donazioni e l’indirizzo email aiuti@cri.it. In collaborazione con Poste Italiane è stato poi istituito un nuovo conto corrente ad hoc, intestato “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016”. Il codice IBAN è IT38R0760103000000000900050.

Cei stanzia 1 milioni di euro e avvia colletta nazionale – La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha disposto l’immediato stanziamento di un milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali. Inoltre ha indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26/mo Congresso Eucaristico Nazionale. Le offerte raccolte dovranno essere inviate “con sollecitudine” a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: – on line (sul sito www.caritas.it) – Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474 – Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013 – UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119.

Caritas Ambrosiana: “Ecco come donare” – In attesa di avviare un piano di intervento con Caritas italiana e le altre Caritas diocesane, Caritas Ambrosiana ha stanziato 100mila euro per i primi interventi e invitato i fedeli a dare il proprio contributo con carta di credito dal sito www.caritasambrosiana.it o sul conto corrente postale n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus – Via S.Bernardino 4 – 20122 Milano. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474, Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013 e UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119.

Action Aid sostiene iniziativa civica e apre raccolta fondi – ActionAid sostiene innanzitutto l’iniziativa civica spontanea del gruppo TerremotoCentroItalia, che  vuole contribuire ad una maggiore circolazione delle informazioni dal basso tra le persone colpite e le tante che si stanno mettendo a disposizione per sostenerle. Sono poi stati attivati i contatti con associazioni, in particolare sportive e sociali, con le quali ActionAid sta verificando i bisogni più impellenti e le necessità di lungo periodo per consentire la ripresa delle attività. L’organizzazione ha quindi attivato una raccolta di fondi da destinare a iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Per donare basta connettersi a www.actionaid.it/terremoto-in-centro-italia.

Anci organizza aiuti e soccorsi – Decine le città, coordinate dall’Anci, pronte a portare acqua, cibo, letti, coperte, cucine da campo e know how per la fase di primo soccorso e per la successiva fase di ricostruzione. I primi ad attivarsi sono stati Torino, i Comuni della provincia di Mantova (che hanno già unito le forze), Catania, Napoli, Firenze, Bologna e L’Aquila, oltre ovviamente ai capoluoghi di Lazio, Umbria e Marche. Tutti i Comuni che volessero unirsi alle iniziative in corso possono fare riferimento alla linea dedicata attivata dall’Anci, scrivendo a protezionecivile@anci.it, oppure contattando i numeri 06.68009329 o 3463138116. Nei territori, e per iniziativa dei sindaci e degli amministratori, è partita anche la corsa alla raccolta di fondi per la ricostruzione, e per questo motivo l’Anci ha aperto un conto corrente denominato Anci – Emergenza Terremoto Centro Italia per coordinare la raccolta delle risorse da destinare alle attività di ricostruzione. Queste le coordinate Iban: IT27A 06230 03202 000056748129.

Arci apre un conto corrente – Solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto e cordoglio per le vittime da parte dell’Arci, che invita i propri soci e le basi associative presenti su tutto il territorio nazionale ad attivare una raccolta di donazioni e fondi, anche cogliendo l’occasione delle tante manifestazioni estive ancora in corso. Le donazioni vanno versate sul conto corrente, intestato ad Arci presso Banca Etica Scarl, IBAN IT 36 A 0501803200 000000000041, indicando nella causale: “Terremoto Centro Italia”.

Mezzo milione dal Friuli – La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e l’assessore alla Protezione civile Paolo Panontin hanno firmato un decreto di spesa che impegna complessivamente 500mila euro per gli interventi di aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto del Lazio. “Oltre all’allestimento del campo e all’impiego delle unità della Protezione civile nelle operazioni di soccorso – si legge in una nota – è confermato come la Regione sia pronta ad inviare un elicottero dotato dell’attrezzatura necessaria ad effettuare rilievi topografici per avere delle immagini ad alta definizione del territorio investito dal sisma”.

Pd lancia raccolta fondi, anche tra i parlamentari –  Il Partito democratico ha avviato una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite. Sarà possibile attivare donazioni tramite il seguente Iban IT 96 H 01030 0320000000 6365314 Bic: PASCITMMROM Causale Partito democratico raccolta fondi per terremoto – Via S.Andrea delle Fratte 16. 00187 Roma, oppure recandosi presso gli stand o i banchetti in allestimento presso le Feste dell’Unità su tutto il territorio nazionale dove sottoscrivere il versamento al suddetto Iban”. Una raccolta parallela è stata lanciata tra i membri dei gruppi parlamentari Pd di Camera, Senato e dell’Europarlamento.

Raccolta di beni di prima necessità da parte del Prc di Milano – La federazione di Milano del Partito della rifondazione comunista sta “raccogliendo materiali da portare nelle zone colpite dal terremoto”. “Servono pasta, scatolame, conserve, coperte, pannolini, assorbenti, farmaci generici e acqua, garze, latte in polvere, omogeneizzati, sapone, bagno schiuma, shampoo, piatti, posate e bicchieri di plastica, rotoli di carta e carta igienica, spazzolino, dentifricio, salviette, pile e batterie e vestiti in ottime condizioni – continua il messaggio diffuso sui social media – Si possono portare tutte le mattine presso la Federazione di Rifondazione comunista in via Benaco 16 a Milano chiamando prima lo 02-52209068″.

Centri di raccolta di coperte e cibo presso associazione Hazel – L’associazione Haziel, seguendo le indicazioni delle autorità, ha attivato presso la propria sede in corso Buenos Aires 77 a Milano e presso la società DS Trasporti in via dell’Artigianato 31 a Verdello (Bergamo) due centri di raccolta, attivi fino a giovedì 1 settembre, di coperte e di generi alimentari di prima necessità non deperibili che saranno immediatamente inoltrati agli organismi preposti della zona terremotata. La presidentessa dell’associazione, Rossana Rodà Daloiso, invita tutte le persone o le aziende che intendono aiutare concretamente le popolazioni sfollate a effettuare le consegne entro la data stabilita. Per informazioni 320 9077936.

Intesa Sanpaolo: “Plafond di 250 milioni per ricostruzioni” – Il gruppo Intesa Sanpaolo ha stanziato un plafond di 250 milioni di euro per i finanziamenti finalizzati al ripristino delle strutture danneggiate (abitazioni, negozi, uffici, laboratori artigianali, aziende). La banca ha attivato misure a sostegno della popolazione, relative a mutui e prestiti per imprese, piccoli artigiani, commercianti e famiglie che hanno subito danni a causa del terremoto. Sono poi “in fase di attivazione”, spiega l’istituto di credito, “una raccolta fondi per sostenere la popolazione del territorio” e “l’applicazione di misure di esenzione per i prelievi e nuovi finanziamenti”.

Moratoria di 12 mesi sulle rate da Unicredit, Deutsche Bank e Findomestic Banca – Unicredit ha definito un primo piano d’intervento economico a supporto dei cittadini e degli imprenditori delle aree devastate dal sisma: tra le iniziative “una moratoria di 12 mesi sulle rate dei prestiti alle imprese nelle zone colpite e sui mutui in essere sugli immobili delle famiglie che hanno subito danni” oltre a “un plafond iniziale di 250 milioni per l’erogazione di finanziamenti finalizzati al ripristino degli immobili colpiti e alla ripartenza delle attività imprenditoriali, a condizioni agevolate”. Lo rende noto un comunicato della banca che “per far fronte alle prime esigenze di liquidità delle famiglie” rende disponibili “per i clienti delle agenzie nelle zone colpite linee di credito a tasso zero per i primi 12 mesi”. Anche Findomestic Banca (Bnp Paribas) ha deciso di sospendere per 12 mesi il pagamento delle rate in scadenza “per tutte le tipologie di finanziamento. Le procedure di sospensione sono già in vigore per tutti i clienti Findomestic residenti nelle località interessate dal sisma”. Sospensione di 12 mesi accordata anche a famiglie e imprese delle zone danneggiate clienti del gruppo Deutsche Bank, “da subito” e “dietro semplice richiesta”.

Monte dei Paschi: “Raccolta fondi e rate sospese per le persone colpite”  Il Monte dei Paschi di Siena ha avviato una raccolta fondi. Chiunque voglia contribuire può effettuare un versamento, da tutte le filiali Mps e attraverso internet banking e bancomat, sul conto corrente numero 86053,76, intestato a “Terremoto Italia centrale agosto 2016”, coordinate bancarie Iban: IT 77 H 01030 14200 000008605376. È possibile eseguire i versamenti anche attraverso il call center di Banca Mps, mediante bonifico o addebito su carta di credito, chiamando il numero verde 800414141. Le donazioni sono esenti da spese e commissioni. Tra le misure previste da Mps anche la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti per famiglie ed aziende residenti nelle zone colpite dal sisma che ne faranno richiesta, prosegue la nota. Inoltre “saranno adottate tutte le misure necessarie per far fronte ai disagi più immediati che i clienti colpiti dal sisma stanno affrontando in questo momento, come i problemi relativi allo smarrimento delle carte, dei libretti degli assegni, documentazione bancaria di varia natura”.

Da Veneto Banca linee di finanziamento per famiglie e imprese colpite – Veneto Banca ha attivato la linea di finanziamento Emergency dedicata a famiglie che hanno subito danni all’abitazione e imprese colpite dal terremoto nelle province dove il gruppo è presente con le filiali di Banca Apulia e dell’ex Cassa Risparmio di Fabriano e Cupramontana. Per le famiglie la banca mette a disposizione “tutte le proprie strutture per dar corso a erogazioni veloci e straordinarie, al fine di limitare i tempi di ripristino dei beni, fissi e mobili, danneggiati dalla calamità naturale”. L’iniziativa riguarda anche imprese, negozi, uffici e laboratori artigianali che abbiano subito danni materiali.

Mediolanum, Pop di Bari e Nuova Etruria: conti correnti ad hoc per le donazioni – Banca Mediolanum ha intenzione di stanziare la cifra di un milione di euro a favore dei propri clienti e collaboratori colpiti dal sisma. E’ stato anche predisposto un conto corrente per raccogliere fondi. Le coordinate sono: c.c. n° 1801801 intestato a Banca Mediolanum SPA. IBAN: IT74L0306234210000001801801. Causale: Emergenza Terremoto Centro Italia. Nuova Banca Etruria ha promosso una raccolta fondi che, oltre a coinvolgere l’istituto di credito e i suoi dipendenti, è attiva per tutti coloro che desiderano effettuare donazioni. I versamenti possono essere fatti attraverso il conto corrente intestato a ‘Consulta Prov. Volontariato per la Protezione Civile emergenza terremoto Centro Italia’, utilizzando l’Iban IT21O0539014100000000001000. L’istituto di credito ha dirottato da mercoledì mattina tutta l’operatività della filiale di Amatrice, attualmente non agibile, verso la filiale di Antrodoco (Rieti), che presterà tutti i servizi bancari di base. Il Gruppo Banca Popolare di Bari ha attivato il conto corrente “Sisma 24 agosto 2016”, codice IBAN IT83Z0542415300000000010000 dedicato alla raccolta di fondi destinati a sostenere le popolazioni colpite. La capogruppo Banca Popolare di Bari verserà un proprio contributo iniziale a cui si aggiungeranno le donazioni di tutti coloro che vorranno aderire all’iniziativa.

Confcommercio apre una sottoscrizione tra le proprie associazioni – Confcommercio-Imprese per l’Italia ha costituito una task force con l’obiettivo di fornire assistenza immediata alla popolazione e alle famiglie di imprenditori ed ha anche aperto una sottoscrizione libera e volontaria tra le proprie Associazioni territoriali e di categoria. L’invito è a indirizzare i versamenti alla Fondazione Giuseppe Orlando, promossa da Confcommercio per scopi di solidarietà, oltre che per lo studio dei fenomeni collegati al terziario. Gli estremi sono: Fondazione Giuseppe Orlando IBAN IT25Z0832703247000000000159 presso Banca di Credito Cooperativo di Roma, Ag.132- Piazza G.G. Belli, 2 – 00153 Roma.

Fcei invita i propri membri a donari – La Federazione delle chiese evangeliche in Italia ha chiesto alle chiese membro, alle agenzie ecumeniche internazionali, a donatori e donatrici che hanno fiducia nell’azione degli evangelici italiani di effettuare una donazione e mettere a disposizione le proprie strutture. Per inviare donazioni è possibile utilizzare i seguenti conti correnti specificando nella causale “Terremoto Centro Italia”: Unicredit – IBAN: IT26X0200805203000104203419 BIC: UNCRITM1704 Conto corrente postale Fcei n° 38016002 – intestato a: Federazione delle chiese evangeliche in Italia.

Fondo Algebris dona 100mila euro alla Croce Rossa:Davide Serra e i partner di Algebris Investments, “profondamente toccati dalla tragedia che ha colpito alcuni paesi dell’Italia centrale e l’Italia tutta, e auspicando che tante istituzioni finanziarie seguano la loro iniziativa”, hanno deciso di stanziare 100.000 euro “dai loro proventi, donandoli alla Croce Rossa Italiana”.

Il food blogger: “I ristoranti donino 2 euro per ogni amatriciana” – Un euro il ristoratore, uno il cliente. 2 euro donati alla popolazione colpita dal terremoto per ogni piatto di amatriciana servito oggi. L’idea del food blogger, e grafico, Paolo Campana, che l’ha lanciata dal suo profilo Facebook. Campana ha già messo a punto il flyer da condividere sui social network, con l’Iban della Croce Rossa, specificando che dei 2 euro da devolvere in solidarietà “uno lo mettiamo noi (il ristoratore, ndr) e uno lo mette il cliente”.