A fine luglio aveva benedetto il divorzio tra Al Nusra e al Qaeda. Ora, secondo il sito di intelligence Site, il successore di Osama Bin Laden avrebbe dichiarato la formale dissociazione dallo Stato islamico. Zayman al Zawahri, riappare in un video dopo aver diffuso negli ultimi tempi solo messaggi audio. Nel filmato citato dal sito Zawahri lancia un appello ai combattenti ad affiancare i talebani afghani e a respingere l’Isis. Zawahiri in realtà non è nuovo a critiche contro lo Stato islamico di Abu Bakr al Baghdadi. La sua strategia, da alcuni mesi a questa parte, sembra orientata a mantenere l’unità interna del proprio movimento, messa a repentaglio dai gruppi jihadisti, a costo di sacrificare i legami organizzativi tra i gruppi. Una scelta che ha imposto al leader di tornare in video con modalità da “format” in cui si erge a cattedratico della strategia per la lotta contro gli infedeli e l’affermazione dell’Islam.

La serie si chiama “Brevi messaggi a un Ummah Vittorioso”, e il primo episodio è intitolato, “Chi protegge il Mus’haf [Corano]?”. La prima “lezione” aveva ad oggetto il fallimento delle Primavere Arabe che dovrebbero sollecitare i musulmani d’Egitto, Yemen e Tunisia ad aderire ai principi islamici radicali. Nel mirino sopratutto i Fratelli Musulmani, paragonati a “polli”, per il loro avvicinamento e sostegno a Muhammed Morsi. Si ritiene che al-Zawahiri si nasconda in prossimità del confine tra Afghanistan e Pakistan. In un rapporto maggio sul leader sfuggente di Al-Qaeda, NBC News ha osservato che il leader è sopravvissuto ad almeno quattro tentativi di assassinio, ma non vi è stato un nuovo tentativo dal 2007. Al-Qaeda è stata notevolmente indebolita nel corso degli anni, con le forze Usa che hanno ucciso figure chiave all’interno del gruppo.