Nessuna rapina per i quattro nuotatori Usa del nuoto a Rio de Janeiro, che quattro giorni fa avevano dichiarato di essere stati aggrediti da uomini vestiti da poliziotti. Tra di loro c’è anche la medaglia d’oro Ryan Lochte. Ma secondo la polizia i quattro, completamente ubriachi, hanno distrutto i bagni di una stazione di rifornimento. Le autorità brasiliane hanno annunciato di avere un video delle telecamere di sorveglianza in cui si vedono gli atleti americani in azione. Nel filmato si vedono i nuotatori che sfondano la porta dei bagni della stazione di benzina, per poi distruggere il portasapone e il porta salviette. Un agente di sicurezza, dopo averli fermati, chiede di risarcire i danni provocati: qui sarebbe allora scattata una rissa tra la sicurezza e i nuotatori, sedata solo quando l’agente ha estratto la pistola, puntandola contro i quattro atleti. All’arrivo della polizia sul posto, la situazione era già stata risolta.

Ryan Lochte, medaglia d’oro nella staffetta 4×200 (il terzo a destra nella foto), aveva già cambiato la sua versione: in un primo momento aveva detto che gli assalitori si erano finti della polizia, avevano fermato il taxi su cui tornavano al villaggio, gli avevano puntato una pistola alla testa e si erano portati via il portafoglio e tutti i soldi in contanti. In seguito, il campione aveva modificato la propria versione: alla Nbc aveva dichiarato che si trovava insieme ai suoi compagni ad un distributore di benzina quando gli eventi si sono verificati e che la pistola gli era solo stata puntata a distanza. Non è ancora chiaro, invece, il ruolo di James Feigen. Il giudice Blanc aveva citato un video registrato dalle telecamere di sorveglianza del Villaggio olimpico in cui si vedono i nuotatori che rientrano scherzando tra di loro.

Dopo l’accaduto, Lochte aveva lasciato il Brasile insieme al compagno di squadra Feigen. Gli altri due, Jack Conger e Gunnar Bentz, erano invece stati prelevati dalla polizia brasiliana dall’aereo che avrebbe dovuto riportarli a casa perché dovevano essere interrogati in quanto presenti a bordo della vettura al momento della rapina.

Le autorità brasiliane avevano così applicato l’ordinanza emessa da Keyla Blank, giudice della sezione ‘Tifosi e Grandi Eventi’ del tribunale di Rio. L’ordine, che prevedeva anche un mandato di comparizione e di sequestro dei passaporti, interessava anche Feigen e Lochte perché le loro dichiarazioni erano apparse contraddittorie al magistrato.