Sono morti i due alpinisti inglesi sul Cervino dispersi da giovedì sera. Il Soccorso alpino ha avvistato e recuperato i loro corpi sotto il Pic Tyndal, poco distante dalla Gran Corda, a circa 4mila metri di quota. Il soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia si occuperà delle operazioni di riconoscimento e indagherà sulle cause del decesso. Il responsabile sanitario dell’elisoccorso, Enrico Visetti, che sta operando sul posto ha dichiarato che la morte è probabilmente dovuta all’assideramento: “I corpi erano ricoperti dalla neve, questa notte ci sono state precipitazioni in quota. Il primo corpo recuperato non presenta traumi evidenti, dunque è probabile la morte per assideramento” ha dichiarato il medico.

Giovedì sera i due alpinisti avevano effettuato la loro ultima chiamata ai soccorsi, dopo essere stati sorpresi dal maltempo e da una bufera che aveva fatto abbassare le temperature anche oltre i dieci gradi sotto lo zero durante la notte. Il maltempo ha anche ostacolato le operazioni di soccorso: questa mattina il forte vento ha reso difficili i diversi tentativi di avvicinamento dell’elicottero nella zona del Gran Corda, ultima posizione riferita dagli alpinisti. Ieri una squadra da terra, composta dagli uomini del Soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia e del Soccorso alpino valdostano, aveva raggiunto un rifugio che si trova a 3.830 metri di quota per cercare di raggiungere i due dispersi, tuttavia, a causa della neve e del ghiaccio in parete, la squadra non era riuscita ad avanzare.

 Alpinista esperto morto in Alto Adige 

Claudio Casagrande, un alpinista esperto di 71 anni è stato ritrovato morto durante la notte in Alto Adige. Secondo quanto riferito da L’Adige, l’uomo era precipitato in un canalone, probabilmente durante un’escursione su un sentiero attrezzato. Il 71enne aveva comunicato l’itinerario che avrebbe dovuto percorrere ai propri familiari, quest’ultimi, preoccupati per il mancato rientro dell’alpinista, avevano dato l’allarme ieri sera intorno alle 20.

Morto un turista tedesco in provincia di Bolzano

Un turista tedesco di 49 anni è morto cadendo da 100 metri di altezza, è successo a Talle, in provincia di Bolzano. Ieri sera l’uomo stava rientrando al rifugio Videgg, dove alloggiava, assieme ad altri connazionali; il turista è caduto in un dirupo mentre stava attraversando un percorso molto scosceso e reso ancora più pericoloso dal buio. Sul posto sono accorsi i Vigili del Fuoco di Talle insieme al medico d’urgenza, ma a nulla sono serviti i soccorsi, in quanto l’uomo è morto sul colpo.